La manovra da 30 miliardi approda sul tavolo del Consiglio dei Ministri che è stato posticipato alle 18. Era previsto per le 15. Tra risparmi e tagli di tasse avrà un impatto su cittadini e imprese. L'obiettivo sarà la crescita. ''Lo capisce tutto il mondo tranne qualcuno in Europa: la crescita è una priorità'', si lascia sfuggire il premier Matteo Renzi. Già perché uno degli snodi, anche per la manovra italiana, rimane quello di Bruxelles.
La differenza tra la finanziaria del 2014 e quella del 2015 e' che ci sono 18 miliardi di tasse in meno. Tutto qui. L'Italia riparte'. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in vista del Consiglio dei ministri che deve varare la legge di stabilita' per il 2015.
"No articolo 18, no contributi per chi assume a tempo indeterminato, no Irap sul costo del lavoro. Tolti gli ostacoli per assumere. L'Italia riparte" scrive in un altro tweet Renzi facendo riferimento al Jobs Act e alle misure che saranno contenute nella legge di stabilità.
"Stiamo valutando se il provvedimento sul tfr venga presentato in legge di stabilità o in un collegato". Lo ha detto intervenendo a Rainews 24 il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei. "Abbiamo fatto tutto il lavoro - spiega Taddei - per assicurare i principi cardine del provvedimento: la volontarietà, nessun aggravio fiscale per i lavoratori né per le imprese. Pensiamo che questi obiettivi possano essere raggiunti poi sulla tecnica legislativa vedremo".
La differenza tra la finanziaria del 2014 e quella del 2015 e' che ci sono 18 miliardi di tasse in meno. Tutto qui. L'Italia riparte'. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in vista del Consiglio dei ministri che deve varare la legge di stabilita' per il 2015.
"No articolo 18, no contributi per chi assume a tempo indeterminato, no Irap sul costo del lavoro. Tolti gli ostacoli per assumere. L'Italia riparte" scrive in un altro tweet Renzi facendo riferimento al Jobs Act e alle misure che saranno contenute nella legge di stabilità.
"Stiamo valutando se il provvedimento sul tfr venga presentato in legge di stabilità o in un collegato". Lo ha detto intervenendo a Rainews 24 il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei. "Abbiamo fatto tutto il lavoro - spiega Taddei - per assicurare i principi cardine del provvedimento: la volontarietà, nessun aggravio fiscale per i lavoratori né per le imprese. Pensiamo che questi obiettivi possano essere raggiunti poi sulla tecnica legislativa vedremo".
