Sono riprese dalle prime luci dell'alba le ricerche del 70enne scomparso ieri nel mare di Peschici mentre era nella sua auto ed è stato travolto da una 'bomba di acqua', durante il nubifragio che ha colpito il Gargano. Sono al lavoro i sommozzatori dei vigili del fuoco. Intanto da ieri sera nella zona non piove più e questo facilita le operazioni di ripristino delle numerose strade interrotte.
Ieri era stato ritrovato il corpo senza vita dell'allevatore 24enne Antonio Facenna. La gente dei paesi colpiti dal nubifragio sta cercando di contare i danni provocati dal fango che ha allagato case e campagne, portando distruzione ovunque. Sono mille i campeggiatori sfollati (40 sono ospitati in strutture ricettive, gli altri sono tornati a casa), altre 40 persone sono state evacuate a San Marco in Lamis, altre 15 famiglie a San Giovanni Rotondo. Squadre di tecnici sono al lavoro per ripristinare l'energia elettrica che a lungo è mancata nel rione 'Calena' di Peschici, così come in alcune zone di San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Rignano Garganico, Vico del Gargano e Vieste. Sono 11 le strade provinciali interrotte nel Gargano. Da questa notte è interrotta anche la statale 693 che va da Poggio Imperiale a Vico del Gargano: è stata interrotta tra il km 50 e il km 56 perché si è verificata una frana dal bivio di Ischitella a Rodi Garganico.
Alle 3.30 una colonna dell'Esercito proveniente da Foggia, con 14 uomini e sei mezzi per il movimento a terra, si è messa in viaggio per raggiungere Peschici, il comune maggiormente colpito ieri dal nubifragio che si è abbattuto sul Gargano. Sono i primi uomini dell'Esercito a giungere nella zona colpita dalle 'bombe' di acqua e saranno impiegati, al momento, per sgomberare le strade interrotte dai detriti trasportati dall'acqua. Per la viabilità sono al lavoro anche tecnici dell'Anas e dipendenti delle imprese della Provincia. Sono 11 le strade provinciali interrotte nel Gargano.
200 interventi dei Vigili del Fuoco - Proseguono gli interventi dei vigili del fuoco a seguito dell'ondata di maltempo che ha interessato il territorio della provincia di Foggia, in particolare nell'area del promontorio del Gargano. Dalla giornata di ieri i vigili del fuoco hanno effettuato circa 200 interventi di soccorso, portando in salvo centinaia di villeggianti isolati in diversi campeggi per lo straripamento di canali e torrenti a Peschici, in località Calena, Ischitella, Vico del Gargano. Per le operazioni viene impiegato anche l'elicottero AB 412 del nucleo elicotteri del nucleo di Pescara. L'intervento più difficoltoso a Calenella, dove sono stati circa 200 i turisti soccorsi dai vigili del fuoco e trasportati nel centro di raccolta emergenza di Vieste. Recuperato nel pomeriggio di ieri il corpo del ragazzo disperso nel comune di Carpino, le squadre sono al momento impegnate nella ricerca dell'anziano disperso in località Valle Clavia. Proseguono anche le altre attività di soccorso alla popolazione, con prosciugamento di scantinati allagati e rimozioni dalle sedi stradali di fango e detriti.
Galletti, domani sarò in zona colpita del Gargano - "Domani sarò nella zona colpita nel Gargano a portare la vicinanza del Governo e del paese a quei territori così colpiti". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, in visita al Sana, Salone internazionale del biologico e del naturale a Bologna, in merito al nubifragio che ha colpito il Gargano. "Vado giù per rendermi conto anche degli interventi che bisognerà fare per ripristinare il territorio - ha aggiunto - E' chiaro che vogliamo ripristinare quelle zone nel minor tempo possibile". Il ministero sta lavorando sul dissesto idrogeologico "e ne abbiamo fatto un tema prioritario - ha spiegato il ministro - Non a caso il primo atto del governo è stato quello di costituire una cabina di regia, un punto di raccordo, tra ministeri interessati al dissesto idrogeologico". "Dobbiamo spendere meglio i soldi che già abbiamo, abbiamo 2 miliardi e 300 milioni che possiamo spendere immediatamente - ha spiegato Galletti - e abbiamo inoltre semplificato le procedure con il decreto approvato prima dell'estate, abbiamo messo ulteriori norme anche nello Sblocca Italia. Ma questo non basta. Ci sono due altri problemi: la prevenzione, dobbiamo agire più in prevenzione e meno in emergenza, e, secondo, è il problema culturale. Dobbiamo imparare tutti, dai cittadini, Comuni, Regioni e Stato, a rispettare di più nostro il territorio - ha concluso - Se lo rispettiamo di più, il territorio rispetterà più noi".
