"Per le nuove assunzioni" viene previsto "il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all'anzianità di servizio". E' l'emendamento presentato dal governo al Jobs act ed in particolare all'articolo 4 sul riordino delle forme contrattuali.
Il governo graduerà le tutele ed il periodo in cui saranno crescenti nel decreto delegato: lo ha spiegato il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, a margine della riunione in commissione Lavoro del Senato, dove è è stato presentato l'emendamento del governo al Jobs act, che indica il contratto a tutele crescenti per i neoassunti. "Se il Parlamento fa la delega, il governo eserciterà la delega. Se si impantana, potremmo agire con la decretazione d'urgenza", come affermato ieri dal premier. "Siccome penso che il Parlamento agirà", il governo procederà con i decreti delegati, ha affermato Bellanova, rispondendo ad una domanda sull'ipotesi di un intervento con decreto legge. Stamattina è stato depositato in commissione Lavoro del Senato l'emendamento del governo d'intesa con il relatore del provvedimento, Maurizio Sacconi (Ncd), e dopo la riunione della maggioranza con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.
Nell'emendamento del governo all'articolo del Jobs act che riguarda la delega sul riordino delle forme contrattuali, anche per sfoltirle, si indica l'obiettivo di un "Testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali - aggiunge il testo presentato dal governo d'intesa col relatore - e dei rapporti di lavoro".
L'emendamento prevede l'introduzione, "eventualmente anche in via sperimentale, del compenso orario minimo" applicabile ai lavoratori subordinati viene estesa ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.
"Esprimo piena soddisfazione per il nuovo testo dell'articolo 4 della delega sul lavoro": così il relatore Maurizio Sacconi. "La nuova formulazione prevede un testo unico semplificato sulla disciplina complessiva dei rapporti di lavoro, sostitutivo dello Statuto dei lavoratori con particolare riguardo ai tanto discussi articoli 4, 13 e 18".
"Il tema non è l'articolo 18 ma l'estensione delle tutele". Lo afferma il responsabile economico del Partito Democratico Filippo Taddei intervenendo alla trasmissione radiofonica Radio Anch'io. "Renzi ha detto - sottolinea Taddei - estendiamo le tutele, superiamo l'apartheid non abroghiamo l'articolo 18. Questo è il solito discorso che parte per la tangente", conclude.
