Il giorno del Def: trovate le risorse

ROMA. Mancano poche ore al Def, il documento di economia e finanza, strumento su cui si baserà la successiva azione del governo. Martedì pomeriggio il testo sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri e da Palazzo Chigi fonti ben informate invitano a diffidare di anticipazioni e presunte bozze che circolano vorticosamente in queste ore.
Così non rimane che ascoltare le parole del sottosegretario Graziano Delrio, intervistato dal Tg1: "Sì, abbiamo trovato le coperture. Verranno in gran parte dalla revisione della spesa pubblica italiana. Allocheremo le risorse sui settori più strategici e taglieremo i settori più improduttivi, dove la spesa non è efficiente, per fornire buoni servizi a cittadini e imprese".
Concetto ribadito, con qualche dettaglio in più, sempre da Palazzo Chigi: soprattutto sul capitolo che attualmente sta più a cuore all'opinione pubblica, il taglio dell'Irpef: "Solo dalla spending sono previsti 6 miliardi. Per arrivare alla cifra prevista di 6,6 miliardi si è lavorato su altre voci come, ad esempio, l'Iva".

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