ROMA - Finalmente una buona notizia da Bruxelles per il Belpaese: l'Italia si avvia verso l'uscita dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, una decisione attesa per la fine di maggio. Il nostro Paese, pero', resta ancora in recessione e alle prese con un debito e una disoccupazione record.E' stato lo stesso Commissario agli Affari Monetari dell'Unione, Olli Rehn, a confermarlo dopo la diffusione delle previsioni economiche sul rapporto deficit/Pil al 2,9% nel 2013 e al 2,5% nel 2014. L'Italia, pero', dovra' ancora fronteggiare una situazione difficile: le previsioni della Commissione Ue sui nostri conti pubblici, infatti, sono "in mancanza di cambiamenti di politica" economica.
La stima, spiega Bruxelles, tiene in considerazione la decisione del governo Letta di sbloccare il pagamento dei debiti arretrati della pubblica amministrazione, che "implica una spesa aggiuntiva pari a circa lo 0,5% del Pil solo quest'anno".
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