
Prime prove di intesa per il Quirinale. Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi si sono visti ieri per un'ora alla Camera, nella sala di presidenza della Commissione Trasporti, e l'incontro e' servito a entrambi per misurare chiusure e aperture reciproche, nel tentativo di imboccare la via della condivisione nella scelta del prossimo Capo dello Stato.
Al momento i papabili piu' accreditati restano Giuliano Amato, Massimo D'Alema, Pietro Grasso e Franco Marini, che raccoglierebbe un consenso trasversale. Quello di ieri e' stato un primo incontro a cui seguiranno i lavori degli sherpa e infine un nuovo incontro alla vigilia della votazione per il nuovo Capo dello Stato, martedi' o addirittura mercoledi' stesso, perche' e' chiaro che si decidera' solo "a poche ore al voto". Nel colloquio si e' dunque convenuto di andare verso un nome largamente condiviso, e si e' deciso di procedere su rose di nomi che siano notoriamente ben accetti a entrambi. Ovviamente, pero', "non a ogni costo", ha spiegato piu' tardi Enrico Letta. Ufficialmente nomi di papabili per il Quirinale non ne sono stati fatti, ha assicurato il vicesegretario del Pd, che con Angelino Alfano ha partecipato all'incontro.
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