Mps: Monti, sistema è solido

ROMA. "La magistratura farà chiarezza sulla vicenda del Monte dei Paschi. Il sistema bancario italiano è solido e ha resistito meglio alla crisi finanziaria e economica di altri paesi come gli Stati Uniti, l'Irlanda o la Spagna. Aggiungo che la vigilanza della Banca d'Italia gode di ottima reputazione internazionale". Sono le parole del premier Mario Monti in un'intervista a La Gazzetta di Mantova.

"E' certo, d'altra parte, che le commissioni tra banche e politica sono sempre possibili, così come vanno evitate commistioni collusive all'interno stesso del mondo finanziario - ha proseguito il Prof -. Nel decreto Salva Italia, ad esempio, abbiamo vietato le presenze incrociate nei consigli di amministrazione di banche e compagnie di assicurazioni concorrenti. Sono ache questi intrecci di persone a generare i conflitti di interesse, le distorsioni al mercato e i danni al sistema finanziario ed economico".

INGROIA: SI E' APERTO VERMINAIO -"Si è aperto un verminaio. Quando sono cominciate ad uscire le prime notizie in cui si parlava di alcuni strani movimenti di denaro, con un pizzico di intuito da vecchio PM dissi: “sento odore, puzza, di tangenti e soprattutto di approfittare del potere”. Ancora una volta c’è una casta dove si intreccia tutto e di tutto: la politica dei vecchi partiti, manager spregiudicati che pensano agli affari propri, l’inefficienza del sistema di controllo di vigilanza, l’assenza di una politica dell’economia dove la politica è invece dentro gli affari. Credo che, da un lato dobbiamo tirare fuori la politica sottoforma di intreccio con gli affari, fuori i partiti dalle banche, dalle fondazioni bancarie, e dall’altro dobbiamo restituire alla politica il governo dell’economia, nel senso nobile del termine. Invece in questo modo queste cricche sono abbandonate a loro stesse". Così il leader di Rivoluzione Civile Antonio Ingroia è intervenuto stamattina ai microfoni di RTL 102.5 durante “Non Stop News” su MPS.

"Credo che sarebbe bene che il prossimo Parlamento se ne occupasse con una Commissione d’Inchiesta DOC - ha aggiunto -, che sia seria e non solo occasione per fare polemica politica di basso livello, un po’ sul modello delle Commissioni d’Inchiesta del Parlamento americano. Nel contempo credo si debba valutare che comunque il controllo della vigilanza da parte della Banca Italia sia fallito. Se sia un fallimento dovuto a responsabilità lo deve decidere la Magistratura da una parte e una Commissione d’Inchiesta dall’altra, però certo qualcosa non ha funzionato, quindi o c’è qualcosa che non funziona nel sistema o c’è qualcosa che non funziona in chi doveva vigilare".

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