Ue: scade oggi il programma di relocation migranti, si prepara un nuovo pacchetto di riforme

di BEATRICE GALLUZZO - E’arrivato oggi al termine il programma europeo di ricollocamento migranti dall’Italia e dalla Grecia nato nel 2015, un progetto teso a rendere sostenibile l’impatto dei flussi migratori sui paesi di frontiera, ma che è stato realizzato solo in parte, un po’ a causa della ritrosia degli altri Paesi a offrire posti ai rifugiati, un po’ a causa della lentezza italiana nell’esperire le pratiche richieste.

Nonostante la sopraggiunta scadenza, il commissario UE alla Migrazione, Dimitris Avramopoulos, in un’intervista all’ANSA è stato chiaro: -“Fino a quando non avremo un regolamento di Dublino strutturale e aggiornato, con un relativo sistema di distribuzione per le crisi, mi aspetto che gli Stati membri continuino a mostrare solidarietà, per alleviare ancora di più la pressione su Grecia e Italia”. A breve la Commissione Europea dovrebbe rendere pubblico il nuovo pacchetto di riforme per la questione migranti.

Punto centrale del dossier è lo svuotamento dei campi profughi, partendo da quelli siti in Libia- ma anche Ciad, Niger, Egitto, Giordania, Libano e Turchia. L’Unchr ha indicato il 31 ottobre 2019 come data limite per gli Stati membri dell’UE per l’assorbimento di almeno 50mila rifugiati. Il budget complessivo messo a disposizione dalla Commissione europea per i Paesi che ospiteranno i migranti è di 500 milioni: 10mila euro per ognuno, affinchè le spese risultino coperte dall’Unione.

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