Boccia: "La crisi è finita? Siamo in una fase che possiamo cavalcare bene"

MILANO - "La crisi è finita? E' pericoloso dirlo, siamo all'inizio di un'inversione di tendenza, siamo all'uscita dalla convalescenza, ma dobbiamo stare attenti perchè la ricaduta è dietro l'angolo. Il periodo è lungo per risanare il debito pubblico del Paese" ha dichiarato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ospite di 'Circo Massimo' su Radio Capital.

"Siamo in una fase che possiamo cavalcare bene, ma non facciamo errori. Per le imprese che investono diamo delle premialità e partiamo dai giovani, si deve permettere alle imprese di cavalcare la famosa rivoluzione industriale, fare inserire i nativi digitale. I giovani sono una grande opportunità per il paese e dobbiamo essere più generosi con loro. Una manovra economica a fini elettorali sarebbe un errore, se noi oggi abbiamo degli effetti positivi lo dobbiamo anche a una stagione di riforme. Un errore che non si deve fare è tornare ad una politica della domanda per raccogliere consenso. Dobbiamo continuare a investire sulla crescita, se abbiamo poche risorse è inutile metterle un pò su tutto per accontentare tutti e quindi nessuno. Secondo noi servirebbe un piano importante di inclusione giovani. In questo senso l'occupazione, rispetto al livello di pre crisi, è aumentata. C'è ancora un gap, ma il Jobs act non c'entra con le assunzioni a tempo determinato o indeterminato, c'entra la dimensione economica di crescita. Penso e mi auguro che l'effetto della ripresa degli investimenti genererà maggiore occupazione, ma adesso la priorità su cui lavorare nel Paese è il lavoro. Dobbiamo metterci in una condizione di competività. L'incertezza economica, cosa accadrà dopo, l'incertezza temporale comporta il fatto che le imprese aspettano di capire cosa succederà".

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