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Fermata la madre del neonato trovato morto in un frutteto


MERANO - E' stata fermata la madre del neonato trovato morto lo scorso lunedì pomeriggio in un cespuglio tra i frutteti di Lana e Cermes in Alto Adige. Ora la donna, una polacca, si trova piantonata in ospedale a Merano. Oggi, come disposto dalla Procura di Bolzano, sarà effettuata l'autopsia e proseguiranno gli accertamenti al fine di ricostruire quanto accaduto.

Il corpicino senza vita di un maschietto, ancora col cordone ombelicale attaccato e con il capo avvolto da un panno, era stato trovato lunedì da turisti tedeschi attorno alle ore 16.30 lungo la via Raffein non distante dal Buschenschank (trattoria) Gloegglkeller. La Procura ha confermato che "il corpo del bambino mostrava segni di violenza" e quindi non viene esclusa che sia deceduto causa strangolamento.

Bimbo trovato morto in una scarpata

MERANO - Dramma in Alto Adige, dove il corpo senza vita di un neonato è stato trovato da turisti nella scarpata di una stradina a Lana di Sopra, nei pressi di Merano. Secondo il quotidiano Dolomiten, la testa del maschietto era avvolta in un panno, legato più volte intorno al collo. Il corpicino, ancora con il cordone ombelicale, si trovava sotto un cespuglio.

Ad intervenire sul posto i carabinieri e la Croce bianca. La morte - secondo il giornale - risalirebbe ad alcune ore prima del ritrovamento. Ordinata l'autopsia dalla Procura di Bolzano.

Gli inquirenti per il momento mantengono il massimo riserbo sull'inchiesta.

Due donne uccise dal maltempo


di PIERO CHIMENTI - Il maltempo che sta flagellando l'Italia conta già le prime vittime, entrambe di sesso femminile. La prima è una norvegese, che stava partecipando in Trentino Alto Adige alla Sudtirol Ultra Skyrace, dove è stata colpita da un fulmine che non le ha lasciato scampo. Un'altrettanto terribile sorte è capitata anche a Fiumicino, in provincia di Roma ad una donna che è stata sbalzata fuori dalla propria auto.

Auto giù in scarpata, muoiono due ragazze


Dramma in val Ridanna, dove un incidente stradale ha provocato due morti e due feriti. La tragedia si è consumata ieri sera, quando quattro giovani donne stavano tornando a valle lungo una strada forestale, dopo il loro turno di lavoro alla malga Aglsbodenalm, e la loro auto è uscita di strada e precipitata per alcune centinaia di metri.

Ostico l'intervento dei soccorritori. Ad intervenire sul posto anche due elicotteri. Due ragazze, una di 17 e una di 19 anni, sono morte sul colpo, mentre le loro amiche sono state trasportate in ospedale. In val Ridanna la notizia ha causato grande sconcerto. 

Le vittime sono Miriam Volgger, 17 anni di Racines, e Irina Senn, 19 anni di Vipiteno. Tra i feriti la conducente di 19 anni e un'altra passeggera di 41 anni, che ora sono ricoverate negli ospedali di Bolzano e Vipiteno.

Merano, morto escursionista disperso


BOLZANO - Dramma nel Meranese dove è stato trovato morto un escursionista, disperso da ieri pomeriggio. L'uomo ieri non aveva fatto ritorno da una gita e sono subito scattate le ricerche. Questa mattina la salma è stata rinvenuta ai piedi di un pendio di Punta delle Laste, sopra Verdines, all'ingresso della val Passiria. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, il soccorso alpino e l'elisoccorso Pelikan 1 che ha portato la salma a valle.

Maltempo: in 5 finiscono con l'auto nel Mincio. Treno urta albero sui binari


ROMA - Il maltempo imperversa nel Nord Italia. Sono cinque in tutto le persone, tutte di nazionalità romena, terminate, questa mattina alle 7, con la loro auto nel Mincio nei pressi di Pozzolo nel Mantovano. Quattro sono state salvate, mentre una risulta dispersa. Sul posto sono al lavoro i sommozzatori dei Vigili del fuoco, oltre ad un elicottero, per le ricerche. I cinque sono residenti a Valeggio sul Mincio, nel veronese. Erano lì per pescare.

A Mantova, invece, il treno per Milano delle 8.40, appena partito dalla stazione della città virgiliano, ha urtato un albero caduto sui binari per il maltempo. Fortunatamente passeggeri e macchinisti non hanno riportato conseguenze.

Maltempo anche in Veneto con nevicate e temperature sotto zero in montagna, vento e pioggia sferzante nelle città. Crollo delle temperature e fitte nevicate, nel corso della scorsa notte, in Valtellina e Valchiavenna, dove il limite delle precipitazioni nevose si è abbassato sino ai 600 metri. 

Diverse le località della provincia più a nord della Lombardia che stamattina si sono risvegliate ammantate di bianco, con paesaggi decisamente invernali più che primaverili. Alcuni passi alpini sono transitabili soltanto con catene montate, altri sono chiusi. Torna, sulle Alpi, il pericolo valanghe, ora a indice 3 su una scala europea di cinque gradini.

In alcune zone dell'Alto Adige la neve è caduta nella notte fino ai 500 metri di quota. Sulle Dolomiti si registrano tra i 20 e 30 centimetri di neve fresca.

Recuperati la notte scorsa a quasi 4.000 metri di quota, nel massiccio del Monte Rosa, tre alpinisti francesi - due uomini e una donna - che si erano persi sul ghiacciaio a causa del maltempo. Le guide del Soccorso alpino valdostano li hanno raggiunti a piedi al colle del Breithorn e li hanno accompagnati a Cervinia, anche con l'ausilio di mezzi della Cervino spa.

Trento, bimba di 9 anni muore nel sonno

TRENTO - Non sono stati sufficienti l'immediato allarme lanciato dalla madre, l'arrivo dei soccorsi presso l'abitazione e i lunghi tentativi di rianimazione, a strappare alla morte Brianny, una bambina di 9 mesi. A riportare il dramma il quotidiano Adige, che si è consumato ieri attorno alle ore 20 in via Paludi a Gardolo, località a nord di Trento.

La madre della piccola, ospite in questo periodo di sua madre, al momento di svegliarla si è accorta che la figlioletta non accennava movimenti e nemmeno respirava. Figlia e mamma si sono subito accorte che Brianny non stava dormendo. 

La piccola, trasferita d'urgenza e ancora in vita all'ospedale Santa Chiara, è stata dichiarata morta nel primo pomeriggio. Secondo le prime ipotesi, si tratterebbe di un caso di 'morte inaspettata del lattante'.

Trento, scoperta cellula anarco-insurrezionalista: 7 arresti

TRENTO - Pianificavano attentati di matrice anarchica, ma sono stati scoperti e arrestati. I Carabinieri del Ros e del Comando provinciale Carabinieri di Trento e gli agenti della Digos e della Direzione centrale della polizia di prevenzione hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di 7 anarco-insurrezionalisti accusati di aver commesso numerosi attentati tra il 2017 e il 2019.

Le indagini, coordinate dalla procura di Trento, hanno accertato l'esistenza di una cellula terroristica di matrice anarchica, responsabile di numerosi attentati, tra cui l'ordigno esplosivo alla sede della Lega di Ala (Trento) del 13 ottobre 2018. In corso numerose perquisizioni presso i domicili degli indagati e di persone ritenute contigue all'associazione.

Trentino, 3 turisti muoiono di legionella: albergatori denunciati per omicidio


TRENTO - Nuovi casi di legionella in Italia. I Nas hanno denunciato per omicidio colposo otto titolari di tre strutture ricettive dell'Altopiano della Paganella ritenuti responsabili della morte di tre italiani. Gli albergatori, secondo l'accusa, non avevano predisposto il piano di valutazione del rischio legionellosi, obbligatorio dal 2015. Così 19 turisti si erano ammalati di legionella e tre erano morti.

Gli accertamenti - spiegano i Nas - hanno messo in luce una grave sottovalutazione del rischio legionellosi da parte di quasi tutte le strutture interessate facendo emergere una serie di anomalie, tra cui la mancanza di un'adeguata manutenzione degli impianti termo-sanitari e la non corretta gestione delle temperature nella rete di distribuzione interna e serbatoi di accumulo dell'acqua calda sanitaria, di molto inferiore a quanto raccomandato dalle relative linee guida. I prelievi eseguiti nel corso dell'estate del 2018 hanno, di conseguenza, evidenziato la contaminazione della rete idrica dal batterio della legionella in quasi tutte le strutture oggetto, in alcuni casi in misura particolarmente elevata. Non si è avuta evidenza di contaminazioni della rete idrica comunale.

In particolare, in una delle strutture dove ha soggiornato un turista deceduto, è stato constatato il malfunzionamento di una valvola dell'impianto dell'acqua calda, circostanza che ha favorito il proliferare del batterio. La stessa struttura è stata interessata da quattro casi di notifica di legionella di cui uno con il decesso della vittima; si è constatato che nella stessa stanza hanno soggiornato, in tempi diversi, due turisti contagiati. I turisti che si sono ammalati di legionella erano prevalentemente anziani. Le indagini, molto articolate, si sono svolte in collaborazione con il personale dell'azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento.

Nuovo dramma sulla neve, bimba muore in Alto Adige

BOLZANO - Nuova tragedia sulle nevi in Alto Adige, dove una bimba di 8 appena anni è morta e la madre è rimasta ferita in modo grave in un incidente con la slitta avvenuto al Renon. La piccola è deceduta sul colpo dopo il tremendo impatto con un albero. Il dramma che ha visto coinvolte le due turiste si è verificata sulla pista adibita a slittino che scende dal Corno del Renon verso Pemmern nella zona di Collalbo in Alto Adige.

Secondo le prime informazioni alla guida dello slittino sarebbe stata la madre che, per causa in corso di accertamento, è uscita dal tracciato andando a sbattere contro l'albero. La donna è stata trasportata in elicottero in gravi condizioni (politrauma) all'ospedale San Maurizio di Bolzano. Ad intervenire sul posto i carabinieri, il soccorso alpino e l'assistenza spirituale.

La pista da slittino del Corno del Renon che scende dal Lago Nero è molto frequentata e nota sia dai turisti che dai locali.

Megalizzi: aperta camera ardente a Trento

TRENTO - E' giunto a Trento intorno a mezzanotte il feretro  di Antonio Megalizzi, tra le lacrime dei tanti, il dolore della famiglia. La salma è arrivata alla chiesa di Cristo Re in via Giacomo Bresasola dove da questa mattina è aperta la camera ardente per dare l’ultimo saluto al giovane giornalista radiofonico trentino vittima dell’attentato di Strasburgo.

Ad accogliere la salma questa notte, oltre a papà Domenico e alla fidanzata Luana Moresco che l’hanno accompagnata nel lungo viaggio dalla città francese, anche la mamma Annamaria e la sorella Federica che avevano anticipato il rientro a Trento.

Presenti nella chiesa di Cristo Re l’arcivescovo Lauro Tisi, il sindaco del capoluogo trentino Alessandro Andreatta, il rettore dell’Università di Trento Paolo Collini e il governatore trentino Maurizio Fugatti, già presente ieri pomeriggio a Ciampino assieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La camera ardente resterà aperta ininterrottamente fino al momento del funerale previsto per le ore 14,30 di domani in Cattedrale a Trento.

Arriva il freddo polare: -21° in Alto Adige

(Pixabay)
ROMA - Arriva la prima intensa ondata di freddo polare della stagione invernale in Alto Adige. La colonnina di mercurio è scesa nella notte fino a -21 gradi, valore registrato ai 3.399 metri dell'anticima di Cima Libera in Val Ridanna ai confini con l'Austria.

La città più fredda è Brunico con -9 gradi seguita da Vipiteno con -8, Bressanone con -5 e Bolzano (0 gradi).

Nei paesi di montagna di Solda, Plan in Passiria e San Giacomo in Val di Vizze la temperatura è di -14 gradi.

Nuova bomba carta contro una sede della Lega. Salvini: "Colpa degli anarchici"

TRENTO - Momenti di paura nella notte dopo un boato nella sede della Lega ad Ala, in Trentino, dove sono andati in frantumi alcuni vetri. E' una delle tappe del tour di oggi del leader del partito Matteo Salvini, per la campagna elettorale per le provinciali in Trentino.

Si tratterebbe di una bomba carta. Di fronte alla sede è comparsa inoltre una scritta: "Ancora fischia il vento". "Ho sentito il commissariato del governo e la questura e mi dicono che i due responsabili sono stati identificati e denunciati". Così il governatore del Trentino, Ugo Rossi, il quale ha auspicato e chiesto "la massima durezza". "Non è possibile - ha affermato - che ciclicamente qualcuno di certi ambienti faccia le solite cose. Sarebbe ora e tempo di agire con durezza".

L'esponente della Lega auspica "la massima severità con i responsabili di questi attentati alle nostre sedi perché chi fa esplodere le bombe non è un oppositore politico ma è un terrorista e come tale va trattato, sbattendolo in galera per molti anni. Serve la galera per i terroristi e la chiusura di quei luoghi, penso ad alcuni centri sociali, che rappresentano il terreno fertile dove crescono la violenza e il terrorismo".

"Ma serve anche uno stop ai tanti cattivi maestri che stanno predicando l'odio nei giovani, negli studenti, che poi vanno in piazza a bruciare i fantocci di Salvini come accaduto ieri a Torino o ad appendere manifesti che inneggiano al ritorno delle Br come accaduto nelle ultime settimane prima a Torino e poi a Milano. Non sottovalutiamo questi episodi, dobbiamo subito agire per impedire un ritorno del terrorismo, un ritorno degli anni di piombo. Ma intanto fermiamo le bombe, prima che ci scappi il morto", conclude.

Trento, bimba di un anno cade dalla finestra e muore mentre la mamma prega

TRENTO - Tragedia a Trento, dove la mamma prega e la figlia di un anno e mezzo cade dalla finestra e muore. La tragedia si è consumata ieri nel capoluogo trentino durante una festa in un appartamento al civico 4 di via Caio Valerio Mariano nel quartiere Piedicastello.

La piccola di nome Ayan, nata da una famiglia pakistana, mentre stava giocando con altri piccoli pare abbia trovato un appoggio per arrampicarsi sulla finestra cadendo nel vuoto da un’altezza di dodici metri. In quella stanza c’erano anche i fratellini che hanno assistito impotenti. La mamma, subito accortasi dell’accaduto, è scesa per le scale ma per Ayan non c'era nulla da fare: è morta sul colpo.

Precipita in dirupo con la mountain bike

Dramma per un altoatesino di 17 anni che ha perso la vita, precipitando con la sua mountain bike in un dirupo in valle Isarco. La tragedia si è consumata ieri sera, all'imbrunire, durante una discesa downhill lungo un sentiero sopra l'abitato di Verdignes. Il giovane 17enne, Manuel Unterthiner, è precipitato per una settantina di metri. Gli amici, che erano con lui, hanno subito lanciato l'allarme. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorritori ma il ragazzo era deceduto sul colpo.

Ordigno scoppia dinanzi a sede Casapound

TRENTO - Attimi di paura la scorsa notte davanti al "Il Baluardo", la sede di CasaPound a Trento, dove è scoppiato un ordigno rudimentale provocando danni all'entrata e alla serranda. Gli ignoti attentatori hanno lasciato la scritta 'Unico voto utile antifascismo sempre'. Nessuna persona è rimasta coinvolta. Le indagini sarebbero indirizzate negli ambienti dell'antagonismo.
 
La deflagrazione intorno alle 4.30. Ad intervenire immediatamente sul posto gli agenti della Digos che hanno ritrovato i resti di un ordigno rudimentale, pare formato da alcuni grossi petardi assemblati, secondo i primi accertamenti della polizia scientifica.

Lo scoppio ha divelto la serranda inferiore della sede e ha provocato la rottura della porta a vetri di ingresso.

Alcuni residenti di via Marighetto, a Trento sud dove è situata la sede di CasaPound, hanno udito distintamente lo scoppio e sono scesi in strada. "E' l'ennesimo gesto di chi non sa più proporre ed è incapace di confrontarsi", dice il responsabile di CasaPound Trento, Filippo Castaldini.

Incendio a Bolzano, muore disabile


BOLZANO - Terribile incendio in un'abitazione di Bolzano, durante il quale ha perso la vita un 71 enne disabile, che abitava lì in compagnia della badante. Il rogo è rimasto circoscritto all'appartamento dell'anziano, ma sono ancora sconosciute le cause delle fiamme. Leggermente intossicata per avvelenamento la badante sessantenne, mentre altri quattro condomini sono stati soccorsi per avvelenamento da fumo.

Monte Grappa, trovato cadavere in scarpata: ipotesi ucraina scomparsa

TREVISO - Il cadavere di una donna è stato rinvenuto tra il fogliame a terra, in una scarpata, intorno solo alberi e massi. A trovarlo un cacciatore con il suo cane. E forse quel corpo senza vita di donna sfigurato potrebbe essere la risoluzione delle indagini sulla scomparsa avvenuta a novembre di una 43enne ucraina, Sofiya Melnyk.

La donna risiedeva a Cornuda, nel Trevigiano, e dal 15 novembre se ne erano perse le tracce. A denunciare la scomparsa era stato il suo convivente, Pascal Daniel, un albanese che poi - per ragioni ancora ignote - si era ucciso, il 26 novembre.

Scoperta una fitta rete di pedofili tra Trento e Bolzano

BOLZANO - Scoperta dalla Polizia postale di Bolzano una fitta rete di pedofili su una piattaforma di voip criptato. Nell'operazione la Polizia di Stato di Trento ha arrestato 10 persone, eseguito 47 perquisizioni e sequestrato ingente materiale informatico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori.

LE INDAGINI - Le indagini hanno preso il via dall'arresto di un 38enne altoatesino, avvenuto il 1 febbraio 2016, trovato in possesso di materiale digitale (foto/video) contenente esibizioni pornografiche di minorenni, materiale che l'arrestato diceva di aver scaricato da internet, e quindi ceduto da soggetti dei quali non era in grado di indicare elenti utili all'identificazione.

Le sue dichiarazioni hanno però insospettito gli investigatori della Polizia delle Comunicazioni i quali hanno individuato, tra le prove digitali del computer sequestrato, un intenso utilizzo dell'applicazione Voip ed una rubrica composta da un centinaio di contatti dislocati su tutto il territorio nazionale. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30, presso il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazione di Trento.

RICOSTRUITE CONVERSAZIONI - Gli investigatori sono riusciti, attraverso l'utilizzo di particolari software, a ricostruire moltissime conversazioni dalle quali emergeva la morbosità degli interlocutori nei confronti di pratiche sessuali con minorenni. L'uomo é risultato essere il fulcro di una rete con oltre un centinaio di contatti con i quali lo stesso, a volte presentandosi come madre di una bambina minorenne, affermava essere attratto sessualmente da bambini e offrendo ai suoi interlocutori materiale pedopornografico.

Gli investigatori riescono a tirare le fila su ben 48 persone coinvolte le cui attività di produzione e condivisione di materiale illecito prendono il via in Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna.

Trentino Alto Adige: bimbo 8 anni cade in dirupo

BOLZANO - Dramma per un bimbo tedesco di 8 anni, deceduto per un incidente in montagna avvenuto nei pressi dei Laghi di Campolago nell'area di Maranza, in Alto Adige. Il bambino, che si trovava insieme ai genitori e ai due fratelli, stava percorrendo un sentiero che dalla stazione a monte di una funivia a quota 2400 conduce ai laghi. Il percorso presenta alcuni tratti attrezzati ed è considerato di media difficoltà.

Dopo aver quindi superato uno dei punti più critici del sentiero, il ragazzino avrebbe messo un piede in fallo, precipitando per oltre 200 metri.