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Tria: confermato l'aumento dell'Iva in attesa di alternative, flat tax nella manovra


ROMA - "La legislazione vigente in materia fiscale è confermata in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative". Così il ministro dell'Economia Giovanni Tria in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, dove ha confermato che "lo scenario tendenziale (del Def, ndr) incorpora gli incrementi dell'Iva e delle accise. Per l'andamento dello spread "saranno importanti i piani del governo e l'incisività delle riforme, ma anche gli orientamenti che il Parlamento avrà sul Bilancio", ha poi aggiunto il ministro dopo aver spiegato che il documento non tiene conto dei potenziali benefici di uno spread più basso, e che "i rendimenti italiani sono ancora troppo alti alla luce dei fondamentali della nostra economia, nonostante il miglioramento dopo l'intesa con l'Unione europea sulla legge di bilancio".

Piazza Affari chiude in rialzo: +0,12%


MILANO - Piazza Affari chiude la seduta in lieve rialzo: l'indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,12% a 21.918 punti.

Bankitalia: è record del debito pubblico


ROMA - Il debito pubblico italiano tocca nuovi record risultando risulta pari a 2.321,95 miliardi pari al 132,2% del Pil. Nel mese di gennaio 2019 era salito a 2.363,49 mld. A febbraio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di circa 200 milioni rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.363,68 miliardi e toccando comunque un nuovo record. E' quanto emerge dal bollettino di Bankitalia su Finanza pubblica, fabbisogno e debito. 

Nel mese di gennaio il debito, grazie alle revisioni che riflettono l'ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall'Istat in accordo con l'Eurostat era stato rivisto al rialzo a 2.363,49 miliardi.  A febbraio 2019 le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 28,9 miliardi, in calo dell'1,7% ((0,5 miliardi) rispetto al dato dello stesso mese del 2018. Lo si legge nel bollettino "Finanza pubblica: fabbisogno e debito" appena pubblicato da Bankitalia.

Il debito delle amministrazioni pubbliche è stato rivisto al rialzo rispetto ai dati diffusi lo scorso 15 marzo, di 0,8 miliardi nel 2016, 5,5 miliardi nel 2017 e 5,3 miliardi nel 2018. E' quanto si apprende nel Bollettino di Bankitalia su fabbisogno e debito. Le revisioni riflettono principalmente l'ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall'Istat in accordo con l'Eurostat. Le revisioni del fabbisogno sono di entità limitata.

Tria: "Non ci sarà nessuna patrimoniale"

ROMA - "Non c'è il rischio" di una patrimoniale": così il ministro dell'Economia Giovanni Tria a "1/2h in più" su Rai Tre. "Io personalmente e concettualmente sono molto contrario. In Italia colpirebbe tutto il patrimonio immobiliare, colpirebbe al cuore i risparmi italiani e avrebbe un impatto distruttivo su crescita e consumi", ha detto Tria, evidenziando che "solo parlarne crea una tale incertezza che fa un danno forte all'economia". Il ministro sollecita chi ne parla a stare "molto attenti": "di tutto abbiamo bisogno in questo momento tranne che di creare allarme".

Poi sulla flat tax: "Per me concettualmente va bene. Prima di diventare ministro ne ho anche scritto a favore. Ovviamente si deve mantenere quella progressività che è anche nel dettato costituzionale". E sottolinea: "il problema è di agire attraverso una riforma progressiva".

Fmi: "Forti riserve su riforme tasse Italia"

"Forti riserve su parte delle riforme delle tasse che abbiamo visto in giro" in Italia. A dichiararlo Poul Thomsen, responsabile del Dipartimento Europeo del Fmi, senza commentare la flat tax. 'Attendiamo dettagli' ha aggiunto. Osservando la necessità di un graduale consolidamento di bilancio nel medio termine ha dichiarato che 'la sfida più immediata per l'Italia è l'elevato debito e il limitato spazio di bilancio'.

''L'Italia si trova ad affrontare delle sfide, e siamo d'accordo con il governo'' sulla difficoltà di raggiungere un equilibrio fra l'attuazione di riforme strutturali per sostenere la produttività e la riduzione del debito senza esacerbare il rallentamento economico, sostiene ancora Thomsen sottolineando che all'Italia servono ''misure credibili''. Se quelle del governo lo sono non avranno ripercussioni negative sulla crescita. Thomsen invita quindi a non fare passi indietro sulla riforma delle pensioni e in generale sulle riforme.

Fca, Elkann: "Mai così forti"

AMSTERDAM - "Come in passato, siamo preparati a prendere decisioni e ad agire con coraggio e creatività per costruire un futuro solido e ricco di opportunità per Fca". Così il presidente John Elkann durante l'assemblea degli azionisti. "Fca non è mai stata più forte e così in salute come oggi. Il suo bilancio ci consente di fare gli investimenti opportuni e al contempo di remunerare i nostri azionisti con dividendi", ha aggiunto Elkann.

Moscovici: "Conti dell'Italia da rivedere, servono misure forti"

ROMA - Cartellino giallo dall'Europa all'Italia per i conti pubblici. L'avvertimento arriva dal commissario Ue per l'economia, Pierre Moscovici, che dagli Spring Meetings di Washington, in un'intervista a Cnbc e Sky, ha bacchettato il governo Conte. "La situazione dell'Italia, riguardo deficit e debito, pesa sui conti dell'Eurozona. Servono misure strutturali forti e con cifre chiare". Nel mirino del commissario francese è finito anche il Def, approvato mercoledì dal governo. "A maggio - ha dichiarato Moscovici - analizzeremo il documento e alla fine faremo tutte le valutazioni ma in base ai nostri conti".

Unicredit a rischio sanzione Ue


MILANO - Unicredit potrebbe dover pagare una multa all'Antitrust Ue. L'istituto bancario è oggetto di una indagine della Commissione Europea per "presunte violazioni della normativa antitrust in relazione a titoli di stato Europei. L'investigazione si riferisce ad alcuni periodi compresi tra il 2007 e il 2012, e comprende presunte attività da parte di una delle controllate di Unicredit, per una frazione di questo periodo".

Lo Statement of Objections non pregiudica l'esito del procedimento; qualora la Commissione dovesse concludere che vi è sufficiente evidenza di una violazione della normativa, potrà adottare una decisione che proibisca la condotta in esame e che imponga il pagamento di una sanzione per un ammontare massimo del 10% del fatturato annuo mondiale della società.

Istat: Pil 2018 sale a +0,9%, 2017 a +1,7%

ROMA - Buone notizie per l'economia italiana. L'Istat rivede al rialzo le stime del Pil 2017, portandole da +1,6% a +1,7%. Confermata invece a +0,9% la crescita del 2018. La revisione di oggi è dovuta all'ampliamento del perimetro della pubblica amministrazione, che - in accordo con Eurostat - include ora 10 enti in più, da Rfi a Invitalia. la nuova stima ha come risultato una revisione verso l'alto del prodotto nominale di circa 3 miliardi per entrambi gli anni.

Spread in rialzo a 255 punti

ROMA - Il differenziale tra Btp e Bund tedesco a dieci anni apre in lieve rialzo a 255 punti rispetto ai 253 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 2,54%.

Tria: "Chi attacca le banche mina il nostro paese"

FIRENZE - "Una manovra correttiva? Nessuno ce la chiede". Così il ministro dell'Economia Tria a Firenze al Festival dell'Economia civile. "In questi giorni si approveranno i decreti sblocca cantieri e poi le misure necessarie per contrastare la stagnazione, questo rallentamento - ha spiegato Tria -. Spero anche prima del Documento di economia e finanza".

Il responsabile dell'Economia è tornato anche a parlare di banche: "Attaccare il sistema bancario italiano, mettere in dubbio la sua solidità ma anche la sua resilienza e porre un sospetto su questo, significa avallare una delle campagne europee che ci stanno attaccando e mettendo in difficoltà". E significa "minare l'interesse nazionale, nel momento in cui stiamo negoziando come arrivare all'unione bancaria".

In Italia "c'è voglia di fare, non di piangersi addosso. C'è una spinta che vuole fare e togliere 'lacci e lacciuoli', come si diceva negli anni 70-80". Così il ministro dell'Economia Giovanni Tria a Firenze sottolineando però che il punto di partenza di ogni provvedimento e decisione sarà "tenere sotto controllo la corruzione e le patologie che si possono presentare". 

Il ministro ha sottolineato che "bisogna avere equilibrio" perché si è detto convinto che "in Italia non ci sia più corruzione rispetto ad altri Paesi: magari c'è più contrasto e quindi i fenomeni emergono di più"."In Italia, ho sempre detto, si è legiferato soltanto per la patologia della situazione e non per la fisiologia... Poi - ha concluso - si combattono le patologie ma nessuno vuole lo stato di polizia, una dittatura".

Istat: "A marzo 2019 inflazione +1% su base annua"

"Secondo le stime preliminari, nel mese di marzo 2019 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,3% su base mensile e dell'1% su base annua (stesso tasso tendenziale del mese precedente)" ha dichiarato l'Istat in una nota "La stabilità dell'inflazione è la sintesi di dinamiche contrapposte: da una parte l'accelerazione dei Beni energetici non regolamentati (da +0,8% a +3,3%), dall'altra il rallentamento dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +3,7% a +2%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,9% a +0,4%) e dei Tabacchi (da +4,5% a +4%). L'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera lievemente da +0,4% a +0,5%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rimane stabile a +0,7%. L'aumento congiunturale dell'indice generale è dovuto principalmente alla crescita dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+1,6%), dei Tabacchi (+1,3%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,2%), solo in parte bilanciata dal calo dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (-1,5%). L'inflazione accelera per i beni (da +1,3% a +1,5%), mentre per i servizi rimane stabile a +0,7%; pertanto rispetto al mese di febbraio il differenziale inflazionistico negativo tra servizi e beni si amplia (da -0,6 nel mese precedente a -0,8 punti percentuali). L'inflazione acquisita per il 2019 è +0,4% per l'indice generale e pari a zero per la componente di fondo. Dinamiche divergenti si registrano per i prezzi dei prodotti di largo consumo: quelli dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona decelerano da +1,6% a +1,3%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto accelerano da +1,5% a +1,6%, registrando in entrambi i casi un'inflazione più alta di quella complessiva. Secondo le stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta del 2,3% su base mensile e dell'1,1% in termini tendenziali (stabile rispetto a febbraio). Il marcato rialzo congiunturale è in larga parte dovuto alla fine dei saldi invernali di abbigliamento e calzature, di cui il NIC non tiene conto. Dopo aver registrato una flessione tendenziale di oltre quattro punti percentuali a dicembre 2018 ed essere tornati a crescere nel mese di febbraio, i prezzi dei beni energetici non regolamentati accelerano, compensando il rallentamento di quelli dei beni alimentari non lavorati e determinando la stabilità dell'inflazione a marzo. Le componenti volatili continuano a essere all'origine delle oscillazioni dell'inflazione, che vede i prezzi dei prodotti di largo consumo registrare una crescita più sostenuta rispetto a quella del paniere nel suo complesso".

Istat: "A febbraio 2019 in calo export e import nel commercio estero"

"A febbraio 2019 si stima una riduzione congiunturale per entrambi i flussi commerciali con i paesi extra Ue, più marcata per le esportazioni (-2,2%) rispetto alle importazioni (-0,1%). La flessione congiunturale delle esportazioni è estesa a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie, con l'eccezione dei beni strumentali (+5,2%)" si legge in una nota dell'Istat "Dal lato dell'import, la contrazione congiunturale è più intensa per i beni intermedi (-4,0%) e i beni di consumo durevoli (-3,1%). Gli acquisti di beni di consumo non durevoli (+4,0%) e di energia (+3,1%) sono invece in aumento. Nell'ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue risulta negativa (-0,6%), con una flessione molto accentuata per l'energia (-26,8%) e di intensità minore per i beni strumentali (-2,1%). Nello stesso periodo, le importazioni sono in diminuzione congiunturale (-5,2%), determinata soprattutto dalla marcata flessione registrata dall'energia (-12,8%) e dai beni di consumo durevoli (-6,5%). A febbraio le esportazioni sono in aumento su base annua (+6,1%). Le importazioni registrano un aumento tendenziale (+5,6%), determinato dai beni di consumo non durevoli (+10,4%), beni intermedi (+9,1%) e beni strumentali (+6,9%). Il saldo commerciale a febbraio 2019 è stimato pari a +2.162 milioni, in aumento rispetto a +1.975 milioni di febbraio 2018".

Inps: "Sono 17,8 milioni le pensioni in Italia attualmente"

ROMA - "Le pensioni vigenti all’1/1/2019 sono 17.827.676, di cui 13.867.818 di natura previdenziale, cioè prestazioni che hanno avuto origine dal versamento di contributi previdenziali (vecchiaia, invalidità e superstiti), durante l’attività lavorativa del pensionato. Le rimanenti, costituite dalle prestazioni erogate dalla gestione degli invalidi civili (comprensive delle indennità di accompagno) e da quella delle pensioni e assegni sociali, sono di natura assistenziale, cioè prestazioni erogate per sostenere una situazione di invalidità congiunta o meno a situazione di reddito basso" si legge in una nota dell'Inps.

"L’importo complessivo annuo risulta pari a 204,3 miliardi di euro di cui 183 miliardi sostenuti dalle gestioni previdenziali. Il 49,7% delle pensioni è in carico alle gestioni dei dipendenti privati delle quali quella di maggior rilievo (95,6%) è il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti che gestisce il 47,5% del complesso delle pensioni erogate e il 60,7% degli importi in pagamento. Le gestioni dei lavoratori autonomi elargiscono il 27,7% delle pensioni per un importo in pagamento del 24,2% mentre le gestioni assistenziali erogano il 22,2% delle prestazioni con un importo in pagamento pari al 10,4% del totale".

Confindustria: "Italia ferma, azzerata stima Pil per il 2019"

ROMA - Frena l'economia del Belpaese. Il Centro studi di Confindustria vede una "Italia ferma" e azzera le previsioni per il Pil 2019 (già ribassate a ottobre al +0,9%). A pesare anche "una manovra di bilancio poco orientata alla crescita", "l'aumento del premio di rischio che gli investitori chiedono" sui titoli pubblici italiani, "il progressivo crollo della fiducia delle imprese" rilevato "da marzo, dalle elezioni in poi". In calo per la prima volta gli investimenti privati (-2,5%, escluse costruzioni) dopo 4 anni di risalita. 

Nel 2019 "per ora non si vede un'inversione di tendenza nei contratti", i lavoratori dipendenti "sono tendenzialmente fermi, c'è un calo del lavoro a termine ma non è ancora compensato dai contratti a tempo determinato", sostiene Confindustria definendo il 2018 "a due velocità" visto che nei primi 6 mesi l'occupazione è cresciuta di 198.000 unità mentre nel II semestre è calata di 84.000. Nel 2019 l'occupazione resterà "sostanzialmente stabile (+0,1%)" e aumenterà dello 0,4% nel 2020. 

"Nel 2019 la domanda interna risulterà praticamente ferma e una recessione potrà essere evitata solo grazie all'espansione, non brillante, della domanda estera. A meno che - si avverte nel rapporto  - non si realizzi l'auspicato cambio di passo nella politica economica nazionale".

Il reddito di cittadinanza e Quota 100 "daranno un contributo, seppure esiguo, alla crescita economica" concentrato nel 2019 ma, avverte il Centro studi Confindustria "queste due misure, realizzate a deficit, hanno contribuito al rialzo dei tassi sovrani e al calo della fiducia, con un impatto negativo sulla crescita".

Il monito di Visco: "Servono riforme strutturali"

ROMA - Monito del governatore di Bankitalia Ignazio Visco sullo stato di salute dell'economia italiana. In Italia "sono urgenti interventi volti a contrastare più efficacemente il rallentamento economico e l'aumento della povertà. Per creare opportunità di lavoro stabili tuttavia non basta un semplice sollievo congiunturale. Le misure tradizionali di tipo redistributivo devono affiancarsi alle riforme strutturali da anni al centro del dibattito". Così il governatore di Bankitalia durante la dodicesima conferenza Maeci-Banca d'Italia.

Nel nostro Paese "occorre assicurare la stabilità finanziaria, avendo una strategia chiara e credibile per la riduzione, nel medio termine, del peso del debito pubblico sulla nostra economia", ha aggiunto Visco.

CGIA: "Dal 2012 famiglie e imprese hanno versato quasi 156 miliardi di euro di Imu e Tasi"

"Dal 2012 famiglie e imprese hanno versato quasi 156 miliardi di euro di Imu e Tasi. Una patrimoniale a tutti gli effetti che, da un lato, ha alleggerito pesantemente i portafogli dei proprietari di immobili e, dall’altro, ha deprezzato pesantemente il valore economico di abitazioni, negozi e capannoni. Rispetto al 2008, anno in cui è scoppiata la bolla, in molti casi gli immobili hanno perso fino al 40 per cento del proprio valore" si legge in una nota dell’Ufficio studi della CGIA che ha messo in linea il gettito di Imu e Tasi registrato nel 2012, anno in cui l’allora Governo Monti reintrodusse l’imposta sulla prima casa, e quello degli anni successivi, fino ad arrivare al 2018 (ultimo disponibile) "Fino a qualche anno fa, l’acquisto di una abitazione o di un immobile strumentale costituiva un investimento. Ora, in particolar modo chi possiede una seconda casa o un capannone, sta vivendo un incubo. Tra Imu, Tasi e Tari, ad esempio, questi edifici sono sottoposti ad un carico fiscale da far tremare i polsi. Se con l’abolizione della Tasi sulla prima casa i proprietari hanno risparmiato  3,5 miliardi di euro all’anno, sugli immobili strumentali, invece, il passaggio dall’Ici all’Imu ha visto raddoppiare il prelievo fiscale. Tra il 2011, ultimo anno in cui è stata applicata l’Ici, e il 2018 il gettito è passato da 4,9 a 10,2 miliardi di euro. Va comunque sottolineato che da qualche anno il prelievo sulle attività produttive è diminuito grazie all’eliminazione dell’Imu sugli imbullonati e, solo da quest’anno, a seguito della deducibilità dell’imposta che è salita dal 20 al 40 per cento. Il 2019 sarà un anno difficile e di sfida, ma l’Italia può farcela se applicherà la ricetta per la crescita, ovvero meno spesa pubblica e meno tasse. Per ammortizzare la frenata del Pil, bisogna assolutamente evitare l’aumento dell’Iva. Cittadini e imprese non possono più pagare il conto dell’incapacità della politica di affrontare con decisione una volta per tutte il tema della razionalizzazione delle uscite totali".

Xi Jinping a Roma, firmati accordi su Via della Seta

(Afp)
ROMA - Storica intesa sul commercio tra Italia e Cina. Luigi Di Maio e il presidente della National Development and Reform Commission, He Lifeng, hanno firmato il Memorandum sulla collaborazione nell'ambito della "Via della Seta Economica" e dell' "Iniziativa per una Via della Seta marittima del 21° secolo.

GLI ACCORDI SUL TAVOLO - 1) intesa di partenariato strategico tra Cdp e Bank of China siglata dall'ad di Cdp, Fabrizio Palermo e dal presidente di Bank of China, Chen Siqing. 2) Memorandum of understanding sul partenariato strategico tra Eni e Bank of China firmato dall'ad Eni, Claudio Descalzi, e dal presidente di Bank of China, Chen Siqing. 3) intesa di collaborazione tecnologica sul programma di turbine a gas tra Ansaldo Energia e China United Gas Turbine Technology firmata dall'ad Giuseppe Zampini e il presidente Qian Zhimin 4) contratto per la fornitura di una turbina a gas AE94.2K per il progetto Bengang tra Ansaldo Energia, Benxi Steel Group e Shanghai Electric Gas Turbine. 5) Memorandum of understanding tra Cdp, Snam e Silk Road Fund siglato dall'ad di Cdp, Fabrizio Palermo, dall'ad Snam, Marco Alverà, e dal General manager di Silk Road Fund, Wang Yanzhi. 6) Intesa di cooperazione strategica tra Agenzia Ice e Suning.com Group per la realizzazione di una piattaforma integrata di promozione dello stile di vita italiano in Cina. 7) Accordo di cooperazione tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale-porti di Trieste e Monfalcone e China Communications Construction Group. 8) Accordo di cooperazione tra il Commissario straordinario per la ricostruzione di Genova, l'autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e China Communications Construction Group. 9) Memorandum of understanding tra Intesa Sanpaolo e il Governo Popolare della città di Qingdao firmato dall'ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, e il vice sindaco, Liu Jianjun. 10) Contratto tra Danieli&C. Officine Meccaniche e China Camc Engineering per l'installazione di un complesso siderurgico integrato in Azerbaijan firmato dal presidente di Danieli, Gianpietro Benedetti, e il presidente di China Camc, Luo Yan.

Reddito di cittadinanza, Caf: "Oltre mezzo milione di domande"

ROMA - Sono oltre mezzo milione gli italiani che si sono rivolti agli sportelli dei Caf, a due settimane esatte dalla entrata in vigore del Reddito di Cittadinanza, per presentare la domanda. A renderlo noto la Consulta Nazionale dei Caf.

Gli under 30, i Millennials, rappresentano il 6,8% delle domande presentate ai Caf per ottenere il reddito di cittadinanza e grazie solo al traino del Sud. E' quanto si ricava da un primo panel che la Consulta Nazionale dei Caf ha elaborato con i dati raccolti in 10 città campione, distribuite tra Nord, Centro e Sud Italia, su 7.964 domande presentate fino al 20 marzo. Il dato è trascinato da una percentuale al Sud del 10,3%, mentre al nord sono il 4,7% e al centro il 3,2%.

Riguardo alle domande dei cittadini stranieri rispetto a quelle dei cittadini italiani: la media nazionale del 9,5% degli stranieri richiedenti il RdC ha un picco al Nord del 15,4%, scende al Centro al 9,3%, per crollare al Sud al 3,4%". 

Istat: "A gennaio 2019 export +2,9% su base annua"

"A gennaio 2019 di stima un aumento su base mensile per le esportazioni (+2,5%) e una flessione per le importazioni (-4,1%). La crescita dell'export è legata all'incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+5,9%)" si legge in una nota dell'Istat "Nel trimestre novembre 2018-gennaio 2019, rispetto al trimestre precedente, sono stazionarie le esportazioni, mentre si è registrata una flessione per le importazioni (-1,1%). A gennaio 2019 la crescita dell'export su base annua è pari a +2,9% e coinvolge sia l'area extra Ue (+5,4%) sia, in misura più contenuta, i paesi Ue (+1,2%). La crescita dell'import (+1,7%) è trainata dal forte incremento degli acquisti dai paesi extra Ue (+5,6%). A gennaio 2019 la crescita congiunturale dell'export è trainata dal marcato aumento delle vendite verso l'area extra Ue, mentre la dinamica delle vendite verso i paesi Ue è stazionaria. L'export di prodotti dell'industria farmaceutica e dei macchinari verso gli Stati Uniti e della pelletteria e dei prodotti in metallo verso la Svizzera forniscono il contributo più ampio all'aumento tendenziale delle vendite all'estero".