Trovato morto Elia Rosa, il 33enne scomparso da gennaio: il corpo scoperto a Settecamini


Roma, 14 marzo 2026
– Si è conclusa nel modo più tragico la vicenda di Elia Rosa, il 33enne scomparso lo scorso 20 gennaio dal quartiere di Tor Marancia. Nella serata di ieri i Arma dei Carabinieri hanno ritrovato il suo corpo senza vita nella zona di Settecamini, nel quadrante est della capitale.

Il ritrovamento è avvenuto in un’area di un ex campo da calcio in disuso, tra Settecamini e Casal Monastero, lungo la direttrice della Via Tiburtina, poco oltre il Grande Raccordo Anulare. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, è stato individuato dai militari della stazione locale, mettendo fine a quasi due mesi di ricerche.

La scomparsa del giovane aveva tenuto con il fiato sospeso familiari, amici e l’intera comunità del quartiere romano. Le indagini erano state avviate subito dopo l’allontanamento, avvenuto nel primo pomeriggio del 20 gennaio, e affidate agli agenti del Commissariato Colombo, che avevano cercato di ricostruire gli ultimi movimenti del 33enne attraverso telecamere di sorveglianza e dati telefonici.

Alle ricerche avevano partecipato anche numerose associazioni e volontari, tra cui il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi ODV e Associazione Penelope, che avevano diffuso appelli e schede segnaletiche con la descrizione dell’uomo. Al momento della scomparsa indossava una giacca rossa Adidas con lo stemma del Benfica e portava con sé uno zaino grigio e nero.

La sua condizione di salute – era portatore di pacemaker – aveva aumentato la preoccupazione dei familiari, rendendo la sua assenza prolungata ancora più allarmante.

Dopo il ritrovamento, sul posto sono intervenuti i militari della Sezione operativa del Comando di Tivoli per i rilievi. La salma è stata trasferita al Policlinico Tor Vergata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sarà ora l’autopsia a stabilire le cause e il momento del decesso.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio tra i residenti di Tor Marancia e tra le associazioni che per settimane avevano partecipato alle ricerche del giovane.

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