CITTÀ DEL MESSICO – Max Verstappen conquista il Gran Premio del Messico di Formula 1 al volante della Red Bull, precedendo Lewis Hamilton, secondo con la Ferrari, e Kimi Antonelli, terzo con la Mercedes. Quarta posizione per l’altra Rossa di Charles Leclerc, mentre George Russell chiude al sesto posto con la seconda Mercedes.
Ma il risultato più importante della giornata è quello di Kimi Antonelli, che grazie al terzo posto si laurea campione del mondo di Formula 1 per la prima volta in carriera. A soli 20 anni e 68 giorni, il pilota bolognese diventa il più giovane iridato nella storia della categoria, superando il precedente primato di Sebastian Vettel. È inoltre il primo italiano a conquistare il titolo mondiale dai tempi di Alberto Ascari, nel 1953.
Per Antonelli si chiude una stagione straordinaria, caratterizzata da nove vittorie e da una continuità di rendimento che gli ha permesso di mantenere a lungo il comando della classifica. Il titolo arriva con quattro Gran Premi ancora da disputare, al termine della sua seconda stagione nel Circus.
La gara messicana non è stata priva di tensione. Dopo una prima fase caratterizzata dal duello tra le Ferrari di Hamilton e Leclerc e dalla rimonta di Verstappen, un violento incidente di Valtteri Bottas ha provocato l'esposizione della bandiera rossa e l'interruzione della corsa. Alla ripartenza Hamilton si è portato in seconda posizione, mentre Antonelli ha superato Leclerc conquistando il terzo posto decisivo per il titolo.
Il successo di Verstappen, partito dalla quinta posizione, conferma la competitività della Red Bull, mentre Hamilton regala alla Ferrari un secondo posto in una gara segnata anche dalle tensioni con il compagno di squadra Leclerc, penalizzato di cinque secondi per un sorpasso completato fuori pista.
Il trionfo di Antonelli è il punto più alto di un percorso costruito attraverso talento, determinazione e prestazioni di grande spessore. Tra i momenti più significativi della sua carriera figurano anche il successo in Francia conquistato nonostante un polso rotto e la straordinaria rimonta di Monza di questa stagione, quando partito dalla diciannovesima posizione riuscì a vincere il Gran Premio di casa.
Cinque gare, in particolare, hanno rappresentato tappe fondamentali nella crescita del giovane pilota italiano, dalla formazione nelle categorie giovanili fino alla consacrazione in Formula 1. Oggi, con il titolo mondiale conquistato in Messico, Antonelli entra definitivamente nella storia dell'automobilismo italiano.