Milano - La fronda interna alla Lega prende forma. Dopo settimane di malumori e richieste di maggiore peso per i territori, nasce il Comitato per il Congresso federale, con l'obiettivo di spingere il commissario Igor Iezzi, vicino a Matteo Salvini, a convocare il Congresso della Lega Nord per l'Indipendenza della Padania, assise che non viene celebrata da nove anni.
Non sarebbe, secondo i promotori, una semplice operazione nostalgia. L'obiettivo è riattivare il partito fondato da Umberto Bossi e renderlo nuovamente un soggetto politico utilizzabile in vista delle prossime elezioni politiche.
La Lega Nord congelata da nove anni
La Lega Nord, formalmente, non è mai stata sciolta: il partito è rimasto congelato mentre dirigenti e parlamentari fanno riferimento alla Lega Salvini Premier. Il nodo è legato anche alla vicenda dei 49 milioni di euro oggetto del procedimento giudiziario che ha segnato la storia recente del partito.
Da settimane, soprattutto dall'area lombarda, arrivano richieste di una svolta e di un riequilibrio dei rapporti tra centro e territori. Tra i protagonisti del confronto interno ci sono Attilio Fontana e Massimiliano Romeo, che hanno chiesto di trovare una soluzione prima di Pontida.
La fronda contro Salvini
Una parte della componente nordista sta mettendo apertamente in discussione la gestione di Matteo Salvini, arrivando a ipotizzare anche un suo passo di lato. Un'eventualità che il segretario della Lega ha finora escluso.
Salvini sembra piuttosto orientato verso una maggiore condivisione delle responsabilità. Per l'8 e il 9 settembre ha convocato a Roma una sorta di pre-Pontida, chiamando il gruppo dirigente a confrontarsi su contenuti e prospettive politiche.
La nascita del Comitato, tuttavia, potrebbe cambiare gli equilibri.
Da Fontana a Zaia: i nomi della possibile nuova Lega Nord
Se la Lega Nord per l'Indipendenza della Padania tornasse a essere un contenitore politico concretamente utilizzabile, potrebbe diventare il punto di riferimento per una parte dei dirigenti e degli amministratori contrari alla linea salviniana.
Tra i nomi che potrebbero essere coinvolti nella possibile nuova stagione del partito figurano Massimiliano Romeo e Attilio Fontana, ma anche Massimiliano Fedriga, Luca Zaia e Riccardo Molinari.
Particolarmente delicata sarebbe la posizione di Giancarlo Giorgetti, il cui eventuale schieramento potrebbe incidere significativamente sul peso politico e sulla credibilità di un'eventuale nuova Lega Nord.
La battaglia per il Congresso
Il primo obiettivo del Comitato è ottenere dal commissario Iezzi il rispetto dello statuto e la convocazione del Congresso federale. I promotori non escludono nemmeno il ricorso alle vie legali, fino all'ipotesi di una class action, per ottenere la celebrazione dell'assise.
La partita, dunque, si sposta verso Pontida, che quest'anno potrebbe trasformarsi in un passaggio decisivo per il futuro della Lega e per la leadership di Salvini.
Se il progetto del Comitato dovesse prendere davvero corpo, non sarebbe più soltanto una discussione sulla linea politica del Carroccio: potrebbe aprirsi una vera sfida per il controllo e l'identità stessa della Lega.