NEPAL – Si aggrava di ora in ora il bilancio della tragedia che ha colpito la zona di confine tra Nepal e Tibet, devastata da frane e inondazioni. Secondo gli ultimi dati forniti dalle autorità locali, le vittime accertate sarebbero 389, mentre il numero dei dispersi avrebbe superato quota 1.300.
Nelle ultime ore, inoltre, le operazioni di soccorso cinesi in Tibet sarebbero state sospese. A riferirlo è la Bbc, secondo cui a preoccupare i soccorritori sarebbe soprattutto un lago formatosi a seguito della frana, che potrebbe provocare nuove e pericolose inondazioni.
Disperso anche Marco Ratto, gioielliere di Rapallo
Tra le persone ancora irreperibili c’è anche Marco Ratto, 50 anni, di Rapallo, partito per il Nepal insieme a un gruppo di trekking.
La notizia ha gettato nell’angoscia la comunità di Rapallo, dove Ratto è molto conosciuto. L’uomo è infatti titolare di un’orologeria e oreficeria nella cittadina ligure, attività nella quale lavorano anche la sorella e la compagna.
Le speranze di ritrovarlo vivo, però, restano accese. Nelle ultime ore sono stati infatti tratti in salvo due turisti italiani, Valentina Piccinini e Stefano Lotumolo, facendo crescere la speranza che anche per gli altri connazionali ancora dispersi possano arrivare notizie positive.
«Purtroppo, al momento, non ci sono nuove notizie riguardo a Marco», ha scritto sui social la sindaca di Rapallo Elisabetta Ricci nella tarda serata di giovedì. «Continuo a rimanere in costante contatto con l’Unità di Crisi della Farnesina per seguire ogni sviluppo. Ho già dato la mia completa reperibilità anche per tutta la notte, così da ricevere immediatamente qualsiasi aggiornamento dovesse arrivare».
Bagnasco: «Lo conosco da tutta la vita, spero sia in salvo»
Tra le persone che stanno seguendo con maggiore apprensione la vicenda c’è anche Carlo Bagnasco, storico ex sindaco di Rapallo e oggi consigliere regionale, amico d’infanzia di Ratto.
«Io credo e spero tantissimo che Marco sia in salvo – ha raccontato all’Adnkronos –. È mio coetaneo, quindi praticamente ci conosciamo da tutta la vita. Ogni due ore con il ministro Tajani ci sentiamo per avere aggiornamenti».
Le informazioni vengono poi condivise con la famiglia di Ratto, con la sorella e la compagna, entrambe impegnate nell’attività di famiglia.
Bagnasco descrive Ratto come un uomo profondamente legato al proprio lavoro, ma anche appassionato di viaggi e sport.
«Io conosco tutti, la loro oreficeria e orologeria è la più apprezzata della zona. Marco è un lavoratore instancabile, appassionato di orologi e del suo mestiere. Ma è anche un viaggiatore e grande sportivo», ha raccontato.
Un’amicizia nata da giovanissimi e proseguita negli anni, anche attraverso la comune passione per la montagna. «Da ragazzi andavamo anche a sciare insieme – ha ricordato Bagnasco – ma il suo livello era notevolmente superiore al mio, lui faceva anche le gare di discesa libera».
L’ultimo contatto tra i due risale a circa due settimane fa, poco prima della partenza di Ratto per il Nepal. Un episodio apparentemente banale, ma che oggi assume un valore particolare.
«È una persona talmente gentile che mi ha telefonato per avvertirmi che avevo lasciato il finestrino dell’auto aperto», ha raccontato Bagnasco.
I messaggi dei concittadini: «Ti vogliamo rivedere nel tuo negozio»
Intanto, sotto i post pubblicati dalla sindaca Ricci e dal consigliere regionale Bagnasco si sono moltiplicati i messaggi dei cittadini di Rapallo. Commenti accomunati dalla speranza che Ratto possa essere ritrovato sano e salvo.
«Stiamo pregando per te, Marco», scrive Rosy. «Una preghiera per Marco», aggiunge Giovanna.
Vittorio affida invece ai social un ricordo personale: «Ti conosco da bambino, la mia mamma aveva il negozio prima di quello di tuo papà, spero che la spunti con tutto il cuore, forza Marco».
E ancora, sotto il post di Bagnasco, Angelo scrive: «Gran bella e brava persona, auguro una soluzione positiva della situazione e che possa tornare tra le braccia dei suoi cari». Debora aggiunge: «È un bravissimo ragazzo, speriamo arrivino notizie positive».
«Ho fiducia nelle sue capacità di sopravvivere in situazioni difficili – scrive infine Sergio – ti voglio rivedere nel tuo negozio. Un abbraccio grande anima».
Mentre in Nepal e Tibet proseguono gli sforzi per individuare i dispersi, a Rapallo la comunità continua a sperare in una notizia che possa spezzare l’angoscia della famiglia e degli amici di Marco Ratto.
Nelle ultime ore, inoltre, le operazioni di soccorso cinesi in Tibet sarebbero state sospese. A riferirlo è la Bbc, secondo cui a preoccupare i soccorritori sarebbe soprattutto un lago formatosi a seguito della frana, che potrebbe provocare nuove e pericolose inondazioni.
Disperso anche Marco Ratto, gioielliere di Rapallo
Tra le persone ancora irreperibili c’è anche Marco Ratto, 50 anni, di Rapallo, partito per il Nepal insieme a un gruppo di trekking.
La notizia ha gettato nell’angoscia la comunità di Rapallo, dove Ratto è molto conosciuto. L’uomo è infatti titolare di un’orologeria e oreficeria nella cittadina ligure, attività nella quale lavorano anche la sorella e la compagna.
Le speranze di ritrovarlo vivo, però, restano accese. Nelle ultime ore sono stati infatti tratti in salvo due turisti italiani, Valentina Piccinini e Stefano Lotumolo, facendo crescere la speranza che anche per gli altri connazionali ancora dispersi possano arrivare notizie positive.
«Purtroppo, al momento, non ci sono nuove notizie riguardo a Marco», ha scritto sui social la sindaca di Rapallo Elisabetta Ricci nella tarda serata di giovedì. «Continuo a rimanere in costante contatto con l’Unità di Crisi della Farnesina per seguire ogni sviluppo. Ho già dato la mia completa reperibilità anche per tutta la notte, così da ricevere immediatamente qualsiasi aggiornamento dovesse arrivare».
Bagnasco: «Lo conosco da tutta la vita, spero sia in salvo»
Tra le persone che stanno seguendo con maggiore apprensione la vicenda c’è anche Carlo Bagnasco, storico ex sindaco di Rapallo e oggi consigliere regionale, amico d’infanzia di Ratto.
«Io credo e spero tantissimo che Marco sia in salvo – ha raccontato all’Adnkronos –. È mio coetaneo, quindi praticamente ci conosciamo da tutta la vita. Ogni due ore con il ministro Tajani ci sentiamo per avere aggiornamenti».
Le informazioni vengono poi condivise con la famiglia di Ratto, con la sorella e la compagna, entrambe impegnate nell’attività di famiglia.
Bagnasco descrive Ratto come un uomo profondamente legato al proprio lavoro, ma anche appassionato di viaggi e sport.
«Io conosco tutti, la loro oreficeria e orologeria è la più apprezzata della zona. Marco è un lavoratore instancabile, appassionato di orologi e del suo mestiere. Ma è anche un viaggiatore e grande sportivo», ha raccontato.
Un’amicizia nata da giovanissimi e proseguita negli anni, anche attraverso la comune passione per la montagna. «Da ragazzi andavamo anche a sciare insieme – ha ricordato Bagnasco – ma il suo livello era notevolmente superiore al mio, lui faceva anche le gare di discesa libera».
L’ultimo contatto tra i due risale a circa due settimane fa, poco prima della partenza di Ratto per il Nepal. Un episodio apparentemente banale, ma che oggi assume un valore particolare.
«È una persona talmente gentile che mi ha telefonato per avvertirmi che avevo lasciato il finestrino dell’auto aperto», ha raccontato Bagnasco.
I messaggi dei concittadini: «Ti vogliamo rivedere nel tuo negozio»
Intanto, sotto i post pubblicati dalla sindaca Ricci e dal consigliere regionale Bagnasco si sono moltiplicati i messaggi dei cittadini di Rapallo. Commenti accomunati dalla speranza che Ratto possa essere ritrovato sano e salvo.
«Stiamo pregando per te, Marco», scrive Rosy. «Una preghiera per Marco», aggiunge Giovanna.
Vittorio affida invece ai social un ricordo personale: «Ti conosco da bambino, la mia mamma aveva il negozio prima di quello di tuo papà, spero che la spunti con tutto il cuore, forza Marco».
E ancora, sotto il post di Bagnasco, Angelo scrive: «Gran bella e brava persona, auguro una soluzione positiva della situazione e che possa tornare tra le braccia dei suoi cari». Debora aggiunge: «È un bravissimo ragazzo, speriamo arrivino notizie positive».
«Ho fiducia nelle sue capacità di sopravvivere in situazioni difficili – scrive infine Sergio – ti voglio rivedere nel tuo negozio. Un abbraccio grande anima».
Mentre in Nepal e Tibet proseguono gli sforzi per individuare i dispersi, a Rapallo la comunità continua a sperare in una notizia che possa spezzare l’angoscia della famiglia e degli amici di Marco Ratto.
