Teheran - Nuova escalation militare nel Golfo Persico dopo l’abbattimento di un elicottero statunitense nei pressi dello Stretto di Hormuz. Secondo fonti di Washington, le forze armate USA avrebbero condotto almeno tre attacchi mirati contro infrastrutture militari iraniane, colpendo sistemi di difesa aerea, radar, basi navali e postazioni di artiglieria.
L’operazione avrebbe innescato una immediata risposta da parte dell’Iran, che avrebbe lanciato droni contro una base americana situata in Bahrein. Teheran, attraverso il comando centrale di Khatam al-Anbiya, ha diffuso un comunicato dai toni duri, avvertendo che ulteriori azioni militari statunitensi potrebbero portare a una risposta “più grave e diffusa” contro obiettivi nella regione.
Nel frattempo, continua anche l’attività militare israeliana nel sud del Libano, nonostante le crescenti tensioni e le minacce incrociate con Teheran.
Sul fronte politico, il presidente Donald Trump ha commentato la situazione con una dichiarazione dai toni molto netti, definendo l’Iran “solo chiacchiere e niente fatti” e affermando che il Paese avrebbe “impiegato troppo tempo per negoziare un accordo” e ora “dovrà pagarne il prezzo”.
La crisi ha suscitato preoccupazione a livello internazionale. La Cina ha invitato tutte le parti coinvolte alla moderazione, sottolineando la necessità di evitare un’ulteriore escalation e di adottare misure concrete per ridurre le tensioni nell’area.