Milano, Procura generale: “Non emergono elementi contrari alla concessione della grazia a Nicole Minetti”


Milano - La Procura generale di Milano ha trasmesso al Ministero della Giustizia le risultanze degli accertamenti supplementari relativi alla domanda di grazia di Nicole Minetti, confermando l’assenza di elementi nuovi o contrari rispetto al quadro già acquisito.

Nella nota firmata dal procuratore generale Francesca Nanni, viene precisato che “i fatti riportati dalle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero” e che non sono emersi elementi in contrasto con le valutazioni precedenti.

Nessuna pendenza all’estero e smentite su presunte irregolarità

Gli accertamenti avrebbero inoltre escluso segnalazioni di reato, pendenze giudiziarie o coinvolgimenti in indagini in Uruguay e Spagna a carico di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani.

Secondo quanto riportato nella relazione, risultano anche smentite – sulla base di dichiarazioni raccolte in sede di indagini difensive e da persone informate sui fatti – le ricostruzioni relative a presunti episodi di feste con droga e sesso.

Chiarimenti sull’adozione e sul decesso di un legale

La Procura generale ha inoltre chiarito alcuni aspetti legati al procedimento di adozione del minore, precisando che non emergono irregolarità e che il procedimento è stato riconosciuto dal Tribunale per i Minorenni di Venezia.

Viene inoltre specificato che il decesso citato in alcune ricostruzioni non riguarda il legale dei genitori naturali, ma il legale del minore, senza ipotesi di reato secondo quanto riferito dalle autorità uruguaiane.

Relazione trasmessa al Ministero della Giustizia

Le risultanze degli accertamenti sono state raccolte in una relazione trasmessa al Ministero della Giustizia, che dovrà ora proseguire l’iter di competenza insieme alle valutazioni del Presidente della Repubblica.

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