Guerra in Ucraina, nuova ondata di attacchi: droni su Brovary, morti e feriti. Evacuazione anche in Romania


Kiev – Una nuova escalation di attacchi ha colpito nelle ultime ore l’Ucraina, con raid che hanno interessato diverse regioni del Paese e provocato vittime e distruzioni, secondo quanto riferito dalle autorità locali e dai media ucraini.

Nel distretto di Brovary, nella regione di Kiev, un attacco con droni ha colpito un’azienda del settore alimentare. All’interno del complesso industriale è stato distrutto un edificio amministrativo, andato in fiamme, mentre altre strutture risultano gravemente danneggiate. Il bilancio, secondo le autorità locali, è di almeno quattro morti. La notizia è stata riportata anche da fonti ucraine come Ukrainska Pravda.

Nel complesso, nelle ultime 24 ore, le autorità di Kiev riferiscono di almeno 11 vittime e 68 feriti a causa dei raid russi su più aree del Paese. Secondo le forze armate ucraine, la Russia avrebbe lanciato due missili e 216 droni a lungo raggio, di cui la maggior parte sarebbe stata intercettata.

Gli attacchi arrivano a poche ore dalla proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di un possibile incontro con il presidente russo Vladimir Putin per tentare una via diplomatica alla fine del conflitto, iniziato nel 2022.

Da parte russa, il ministero della Difesa ha riferito di aver intercettato e distrutto numerosi droni ucraini durante la notte, in un quadro di reciproche operazioni militari.

Nel frattempo, un episodio ha coinvolto anche la Romania: nel porto di Costanza, sul Mar Nero, è stato individuato un drone navale che ha portato all’evacuazione dell’area. Poco dopo si è verificata un’esplosione. Le autorità romene hanno confermato che non si registrano feriti e che il dispositivo si sarebbe “autodistrutto” intorno alle 10:30 locali, secondo le prime informazioni diffuse dai media nazionali.

Sul fronte diplomatico e militare, gli Stati Uniti hanno approvato un nuovo pacchetto bipartisan di aiuti fino a 8 miliardi di dollari a sostegno dell’Ucraina, insieme a nuove sanzioni nei confronti dei settori energetico e finanziario russi, segnando una posizione più netta rispetto all’approccio dell’amministrazione precedente.

Infine, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ha annunciato un cessate il fuoco localizzato nell’area della centrale nucleare di Zaporizhzhia, con l’obiettivo di consentire interventi di riparazione alle linee elettriche e ridurre il rischio di incidenti nucleari in una delle zone più sensibili del conflitto.

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