Ucraina, missile Oreshnik colpisce Bila Tserkva: nuova escalation nei bombardamenti russi su Kiev


Kiev - All’alba del 24 maggio 2026 un missile balistico a medio raggio Oreshnik, in grado di trasportare testate nucleari, ha colpito Bila Tserkva, cittadina a circa 60 chilometri da Kiev, nell’ambito di una nuova ondata di bombardamenti russi contro l’Ucraina. L’attacco si inserisce in un contesto di intensificazione delle operazioni militari lungo il fronte orientale e nelle aree strategiche attorno alla capitale.

Il missile impiegato, secondo quanto riportato da fonti militari e analisti occidentali, appartiene al sistema Oreshnik, un’arma balistica a raggio intermedio che Mosca presenta come di nuova generazione e a capacità ipersonica. Si tratta di un vettore potenzialmente in grado di trasportare più testate indipendenti e progettato per eludere i sistemi di difesa aerea tradizionali grazie all’elevata velocità e alla traiettoria sub-orbitale.

Il sistema era stato ufficialmente annunciato dal ministero della Difesa russo il 30 dicembre 2025, con la conferma del suo dispiegamento operativo in Bielorussia. Secondo ricostruzioni di intelligence e analisi satellitari diffuse nei mesi successivi, le installazioni sarebbero state collocate in ex basi aeree nell’area orientale del Paese alleato di Mosca, nel quadro di un più ampio riassetto strategico regionale.

L’Oreshnik era già stato impiegato in passato: il primo utilizzo operativo risalirebbe al novembre 2024, quando la Russia ne rivendicò l’impiego contro un complesso industriale nella città ucraina di Dnipro. Successivamente, tra gennaio e febbraio 2026, il sistema sarebbe stato utilizzato anche contro altri obiettivi nel territorio ucraino, tra cui l’area di Leopoli.

Le caratteristiche tecniche attribuite al missile lo collocano tra i sistemi balistici più avanzati sviluppati da Mosca negli ultimi anni. Secondo analisi occidentali, il vettore deriverebbe dalla famiglia RS-26 e sarebbe dotato di capacità MIRV (Multiple Independently Targetable Reentry Vehicles), che consentono il rilascio di più testate su bersagli differenti. La velocità stimata, pari a oltre Mach 10, renderebbe particolarmente complessa la sua intercettazione.

Lo schieramento in Bielorussia rappresenta, secondo gli analisti, uno dei punti più sensibili della strategia militare russa, ampliando la capacità di pressione su gran parte del territorio europeo grazie a una gittata potenziale stimata fino a oltre 5.000 chilometri.

Le autorità ucraine non hanno ancora diffuso un bilancio dettagliato dei danni causati dall’attacco su Bila Tserkva, mentre proseguono le verifiche sull’area colpita e sull’eventuale presenza di vittime civili. L’episodio segna un’ulteriore escalation nel conflitto, con l’impiego di sistemi d’arma sempre più avanzati e ad alta capacità distruttiva.

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