Motori nel sangue
Nato a Bologna il 25 agosto 2006, Kimi Antonelli è cresciuto immerso nel mondo delle corse grazie al padre, Marco Antonelli, pilota automobilistico e proprietario dell’AKM Motorsport, squadra attiva in diversi campionati GT. La passione per le corse è stata coltivata sin da giovane, fino a raggiungere la consacrazione nel Mondiale di Formula 1.
Record di precocità
Antonelli detiene già diversi primati di precocità: è il pilota più giovane a conquistare una pole position e, dopo la vittoria in Cina, anche il più giovane italiano a vincere una gara valida per il Mondiale. In questa stagione, all’esordio assoluto in Formula 1, aveva già colto il quarto podio in carriera sul circuito di Melbourne, arrivando secondo dietro a George Russell.
Successi nelle serie minori
Prima dell’approdo in Mercedes, Kimi ha accumulato una lunga serie di successi: è stato due volte campione europeo di kart nella categoria OK (2020 e 2021), ha vinto la Formula 4 ADAC, la Formula 4 italiana, i FIA Motorsport Games nella categoria Formula 4 nel 2022, e la Formula Regional Middle East e la Formula Regional Europea nel 2023.
Un nome senza legami famosi
Il nome di battesimo non è un omaggio a Kimi Raikkonen, ex ferrarista finlandese, ma una semplice scelta dei genitori, “perché suonava bene col cognome”.
Primati battuti
Con la pole conquistata in Cina, Antonelli ha battuto il record di Sebastian Vettel risalente al 2008, diventando il primo italiano a prendere la pole position in Formula 1 dopo 17 anni. L’ultimo pilota azzurro a riuscirci era stato Giancarlo Fisichella nel Gp del Belgio del 2009.
Con questo successo, Kimi Antonelli si conferma una delle giovani promesse più brillanti del panorama motoristico mondiale, pronto a scrivere nuove pagine nella storia della Formula 1.
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