Gerusalemme/Gaza, 9 ottobre 2025 – Israele e Hamas hanno siglato la “prima fase” del piano di tregua che prevede la sospensione dei combattimenti e il rilascio dei 20 ostaggi ancora vivi già nel corso del weekend. L’accordo arriva in attesa dell’arrivo in Medio Oriente di Donald Trump, artefice dell’intesa, che ha definito la firma “un grande giorno” per tutti.
Secondo quanto dichiarato da Hamas, l’accordo comporta il ritiro delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e lo scambio di prigionieri. Sia il gruppo palestinese sia il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu hanno ringraziato pubblicamente il presidente statunitense. Festeggiamenti spontanei sono stati registrati in diverse zone della Striscia.
Intanto, in Italia si sono svolte nuove manifestazioni Pro-Gaza senza incidenti. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha lanciato un allarme sul rischio di episodi di antisemitismo. Riguardo ai nove italiani coinvolti nella Flotilla diretta a Gaza, fonti diplomatiche confermano che stanno bene e saranno espulsi dal territorio israeliano.