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Sharm El-Sheikh/Roma, 7 ottobre 2025 – Si è concluso oggi il primo round di colloqui tra Hamas e i mediatori in Egitto sul conflitto nella Striscia di Gaza, descritto da fonti vicine ai negoziatori come avvenuto in un clima positivo. Le discussioni proseguiranno oggi nella località egiziana, dove una delegazione israeliana è arrivata lunedì. L’obiettivo dei colloqui è avviare trattative indirette tra Israele e Hamas sui dettagli di una proposta del presidente statunitense Donald Trump, che prevede uno scambio di prigionieri e un cessate il fuoco a lungo termine.
Oggi ricorre anche il secondo anniversario degli attacchi del 7 ottobre 2023, quando miliziani palestinesi uccisero circa 1.250 persone e ne rapirono circa 250 nel deserto del Negev. In Israele le famiglie delle vittime si recheranno sui luoghi degli attacchi per un minuto di silenzio, mentre diverse città del Paese ospiteranno cerimonie commemorative.
“Non dimenticheremo mai l’orrore degli attacchi di Hamas del 7 ottobre. Onoriamo la loro memoria lavorando instancabilmente per la pace”, ha scritto su X la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.
Anche il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha ricordato il giorno come “una pagina turpe della storia”, definendolo un vile attacco terroristico contro cittadini inermi. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato di un giorno “di dolore e angoscia per gli ostaggi, ma anche di speranza per la pace che forse finalmente si profila all’orizzonte”.
La premier Giorgia Meloni ha commentato: “Il 7 ottobre è una delle pagine più buie della storia. L’anniversario cade in un momento in cui si intravede la possibilità concreta di porre fine a questa guerra. Il Piano di pace di Trump offre un’opportunità che non deve essere sprecata.”
Sul fronte degli scontri, un razzo lanciato dal nord della Striscia di Gaza verso Israele è esploso in campo aperto, senza provocare vittime né danni, secondo quanto riferito da un portavoce dell’IDF.
I colloqui in Egitto e le commemorazioni odierne evidenziano un momento di grande tensione ma anche di possibile svolta, con l’obiettivo di giungere a un cessate il fuoco duraturo e al rilascio degli ostaggi.