Vertice in Alaska tra Trump e Putin: nessun accordo, ma primo passo verso la pace. Domani Trump incontra Zelensky alla Casa Bianca


La cessione di territori come il Donbass, il riconoscimento del russo come unica lingua ufficiale in Ucraina e la rinuncia all’adesione alla Nato: sono queste alcune delle condizioni avanzate dal presidente russo Vladimir Putin nel vertice con il presidente Usa Donald Trump in Alaska. Un incontro definito “costruttivo”, ma che non ha prodotto un accordo concreto, pur rappresentando – secondo osservatori internazionali – un primo passo verso una possibile trattativa di pace.

Trump, che non è riuscito a incassare una tregua immediata, guarda già al prossimo appuntamento. Domani alla Casa Bianca riceverà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per discutere delle richieste di Mosca. All’incontro il leader statunitense ha invitato anche i principali leader europei, con l’obiettivo di condividere un piano comune per mettere fine alla guerra.

Intanto, sul fronte diplomatico, il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per oggi una nuova riunione della coalizione dei Volenterosi, il gruppo di Paesi che sostiene Kiev.

In serata, lo stesso Zelensky ha denunciato il rifiuto della Russia a un cessate il fuoco, definendolo un elemento che “complica la situazione” e rende più difficile il raggiungimento di un piano di pace duraturo.

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