Ucraina-Russia, drone provoca incendio a centrale di Kursk. Zelensky: “No a cessioni di territori”


KIEV - Un drone ucraino abbattuto ha provocato un incendio nella centrale nucleare di Kursk, in Russia: le fiamme sono state domate, non ci sono vittime e non si registrano rischi di radioattività, ma la capacità del sito è stata ridotta.

Secondo il Wall Street Journal, il Pentagono avrebbe bloccato per mesi l’uso di missili a lungo raggio da parte di Kiev per colpire la Russia. Nel weekend l’Ucraina ha lanciato droni verso Mosca, San Pietroburgo e la regione di Leningrado, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha ribadito il rifiuto di concedere territori a Mosca, issando bandiere in villaggi di etnia ucraina nel Kursk.

Sul fronte diplomatico, la Cina si sarebbe detta disponibile a inviare truppe di peacekeeping in Ucraina con mandato Onu. Oggi l’inviato Usa Kellogg è a Kiev in occasione dell’anniversario dell’indipendenza.

Intanto in Medio Oriente prosegue l’offensiva israeliana: i tank avanzano su Gaza City, con decine di palestinesi uccisi negli ultimi raid, tra cui almeno otto bambini.

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