Ucraina, Putin apre al bilaterale con Zelensky: incontro entro agosto, poi trilaterale con Trump


Si terrà entro agosto il bilaterale tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, in una località ancora da definire. Lo riferiscono fonti diplomatiche, secondo cui il presidente russo avrebbe proposto Mosca come sede durante una telefonata con Donald Trump, ma da Kiev sarebbe arrivato un secco “no”. Tra le ipotesi, prende quota Ginevra, indicata come “sede giusta” dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Dopo il faccia a faccia, seguirà un trilaterale con Trump. Il ministro russo Serghei Lavrov, citato dalla Tass, ha confermato che Mosca “non è contraria a incontri bilaterali o trilaterali” per favorire il negoziato di pace.

Intanto, Zelensky – reduce dal vertice alla Casa Bianca con Trump e i leader europei – ha annunciato che entro dieci giorni verranno formalizzate le garanzie di sicurezza per l’Ucraina: “È stato fatto un passo importante, una dimostrazione di vera unità tra Europa e Stati Uniti”, ha detto il leader di Kiev, sottolineando che la questione dei territori contesi resta “una decisione per me e Putin”.

Sul fronte diplomatico, si è svolta anche la riunione della coalizione dei “volenterosi” presieduta da Macron e Starmer, seguita dal Consiglio europeo sugli sviluppi del negoziato. Domani è prevista una riunione virtuale del Collegio dei commissari Ue. Macron ha ribadito che “la pressione su Mosca deve continuare”, mentre Bruxelles lavora – con Ursula von der Leyen in prima linea – a “solide garanzie di sicurezza” per Kiev.

Nel frattempo, resta altissima la tensione militare: nella notte la Russia ha lanciato 10 missili e 270 droni, in quello che la Cnn ha definito “l’attacco più pesante dal 31 luglio”. Il bilancio è di almeno otto morti e 54 feriti nelle ultime 24 ore.

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