Guerra spie: Usa e Ue espellono diplomatici russi. Salvini, "Isolare Russia non risolve problemi"

WASHINGTON - Si fanno di ora in ora sempre più tesi i rapporti tra Usa e Russia. L'amministrazione di Donald Trump ha annunciato l'espulsione di 60 diplomatici in seguito all'avvelenamento dell'ex spia del Kgb, Sergei Skripal, e di sua figlia a Salisbury, in Inghilterra, e anche l'Italia ha annunciato l'espulsione di due diplomatici russi nell'ambito di una risposta concertata con altri 13 Paesi dell'Unione europea.

La ritorsione statunitense riguarda 48 ufficiali d'intelligence del consolato russo a Seattle e altri 12 della rappresentanza russa presso l'Onu che dovranno lasciare gli Stati Uniti entro una settimana.

La Farnesina ha riferito che entro una settimana due funzionari dell’ambasciata della Federazione Russa a Roma accreditati in lista diplomatica dovranno lasciare l'Italia.

RUSSIA: "REAGIREMO A ESPULSIONI" - La Russia reagirà all'espulsione dei suoi diplomatici decisa dagli Stati Uniti e dai Paesi europei, misura che ritiene un atto ostile nei suoi confronti. “Si capisce che questo passo ostile di questo gruppo di Paesi non passerà senza conseguenze, reagiremo”, ha fatto sapere il ministero degli Esteri in un comunicato. A detta del dicastero, sul caso Skripal la Gran Bretagna ha una posizione “ipocrita”. Mosca continua a denunciare di non aver ricevuto da Londra alcuna informazione su quello che è stato un attentato alla vita di cittadini russi, Sergei Skripal e sua figlia Yulia.

SALVINI: "ISOLARE RUSSIA NON RISOLVE PROBLEMI" - "Isolare e boicottare la Russia, rinnovare le sanzioni economiche ed espellerne i diplomatici non risolve i problemi, anzi li aggrava": lo scrive Matteo Salvini su Facebook. "Arrestare l’ex presidente della Catalogna non risolve i problemi, anzi li aggrava", aggiunge Salvini. "Sanzioni e manette? Preferisco il dialogo. Voglio un governo che lavori per un futuro di pace, crescita e sicurezza, chiedo troppo?", conclude il leader leghista.

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