Pazza Juve, un rigore di Dybala al 97' piega il Milan, ma che Donnarumma

(Foto ANSA)

di ALESSANDRO NARDELLI - Un match al cardiopalma quello a cui hanno dato vita ieri sera Juventus e Milan, che, ancora una volta, ha lasciato l'amaro in bocca ai rossoneri, sconfitti per 2-1 al 97' su un calcio di rigore che sarà sicuramente oggetto di discussione per i giorni a venire. La squadra bianconera, era passata in vantaggio al 30' con Benatia, che, sfruttando un assist al bacio di Dani Alves, ha lasciato partire un potente tiro sulla destra che non ha lasciato scampo a Donnarumma. Al 43' pari rossonero con Bacca, abile a finalizzare al meglio il passaggio di Deulofeu. La rete decisiva come detto, è arrivata all'ultimo minuto di recupero della ripresa, con un rigore dubbio trasformato da Paulo Dybala, che, spiazzando il portiere avversario, mette un altro tassello per costruire la strada che avvicina al record di sei scudetti consecutivi. Infatti, questa vittoria, porta la Juventus a + 11 dalla Roma seconda, che, dopo la batosta di Europa League, affronterà domani sera il Palermo del neo presidente Baccaglini.

Stupisce tutti Max Allegri, dando spazio, come terzini, a Barzagli sulla destra e ad Asamoah sulla sinistra. Ritorna Benatia come difensore centrale, mentre in avanti, Dani Alves in avanti, al posto dello squalificato Cuadrado, e a Pjaca, che solo all'ultimo ha sostituito Mandzukic, alle prese con una colica intestinale. Un leggero turnover in vista della prossima partita di Champions. La squadra bianconera, si è mostrata quasi sempre padrona del campo, non riuscendo a chiudere il match con un risultato più rotondo, solo grazie alle parate del fenomenale Donnarumma, capace di fermare Dybala e compagni con degli interventi miracolosi. Il Milan è venuto fuori raramente, quasi sempre con Deulofeu, vero colpo di gennaio per i rossoneri, che con la sua tecnica ha creato un po' di fastidi alla retroguardia avversaria. Propio dai suoi piedi è partito il gol del vantaggio della squadra di Montella.

Per quanto riguarda la Juventus, il migliore in campo è stato in assoluto Dybala, vero protagonista del match, con una prestazione da leader dal primo all'ultimo minuto. I suoi dribbling terrorizzano la difesa avversaria, costretta a raddoppi continui su di lui, e in più gioca quasi da regista aggiunto, perché il gioco della Juventus si sviluppa quasi sempre con azioni che partono dai suoi piedi e che illuminano la scena, perché le sue sono giocate mai banali. In più, il peso del rigore decisivo al 97', trasformato con la freddezza di un veterano, spazzando definitivamente i fantasmi di Doha.

Ottimo anche Khedira in mediana, che, con i suoi inserimenti, gioca quasi da attaccante, risultando pericolosissimo, e, non trovando il gol solo grazie a un super Donnarumma. Nel finale, salvataggio miracoloso su un contropiede avversario. Infine benissimo Benatia, che trova un gol da bomber consumato, e in difesa è sempre sicuro, garantendo solidità al reparto.

Male invece Pjaca, schierato titolare al posto del debilitato Mandzukic, e incapace di sfruttare l'occasione miracolosamente capitata. Tutto fumo e niente arrosto il croato, che sfrutta molto la sua grande tecnica e la velocità per pungere la difesa dei rossoneri, ma al momento di concretizzare, davanti alla porta spreca malamente. Il ragazzo ha l'attenuante della giovane età e dell'inesperienza che ne consegue, specie in campionati molto più competitivi di quello croato.

La prossima sfida verrà disputata dalla Vecchia Signora, questo martedì alle ore 20:45, in casa allo Stadium contro il Porto allenato da Espírito Santo, nel ritorno degli ottavi di Champions League. Gara sulla carta facile, visto il considerevole vantaggio di due gol in trasferta da cui partono gli uomini di Allegri, ma da non sottovalutare assolutamente. Si spiega così il mini-turnover operato dal mister contro il Milan.

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