Sei Nazioni, non basta il primo tempo dell'Italia. Vince l'Inghilterra

di ANTONIO GAZZILLO - A testa alta. E’ questo il motto che deve accompagnare la nazionale italiana di rugby dopo la sconfitta nella terza giornata del Sei Nazioni. La squadra allenata da O’Shea ha condotto una vera battaglia e ha dominato tutto il primo tempo l’Inghilterra prima di cadere però ai piedi di una squadra che si è rivelata nettamente più forte.

Gli azzurri collezionano un’altra sconfitta, questa volta per 36 a 15 da parte degli inarrestabili inglesi, al terzo successo consecutivo e stabilmente in vetta alla classifica.

A Twichenahm, nel primo tempo l’Italia è sembrata un’altra squadra rispetto a quella vista contro Galles e Irlanda. Infatti è riuscita a rimontare il 5 a 0 dell’Inghilterra, ottenuto grazie ad una meta di Cole, prima con un drop di Allan e poi con una meta di Venditti chiudendo la prima frazione sul 10 a 5.

Il secondo tempo però è stato tutto inglese, indirizzato da due mete in pochi minuti di Care e Daly. E prima di capitolare sotto i colpi di Nowell e Te’o, c’era stata ancora speranza per gli azzurri con una fantastica meta di Campagnaro.

Alla fine del match non si può non applaudire l’Italia, meritevole di aver dato tutto, nonostante la superiorità tecnica dell’avversario.

Non sono mancate le polemiche tra gli allenatori con Jones, ct dell’Inghilterra, che ha accusato L’Italia di non aver giocato a rugby. O’Shea, invece, ha ribattuto chiedendo rispetto per la prestazione della sua squadra, riferendosi alla tattica difensiva messa in campo che è stata tanto criticata.



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