Champions League: Juve, più concreta che bella, contro il Porto decidono i subentrati Pjaca e Dani Alves

(Foto ANSA/EPA)

di ALESSANDRO NARDELLI - E' una Juve più concreta che bella quella che esce dallo stadio "Do Dragao" di Porto, vittoriosa per 0-2 e con più di metà qualificazione ai quarti in tasca, in quella che verrà ricordata come la settimana del caso "Bonucci", escluso per motivi disciplinari, e in tribuna con Marotta e Nedved, dopo una lite con Max Allegri. La Juve, in superiorità numerica dal 27' del primo tempo, per via dell'espulsione del calciatore brasiliano Alex Telles, è stata imbrigliata da una tattica ultra difensiva adottata dal Porto, sia in 11 uomini che, ancor di più in con un uomo in meno. I bianconeri però, forti di un collettivo, di un modulo e di un gioco già rodato, se nella prima frazione di gioco ci provano, senza riuscire a pungere, vuoi per meriti avversari, vuoi per demeriti propri, vuoi per sfortuna (vedasi il palo colpito da Dybala dopo un gran sinistro). Nel secondo tempo, il Porto alla lunga ha sofferto quello che è stato un vero e proprio assalto al fortino di Casillas. Provvidenziali gli innesti del tecnico bianconero, Pjaca prima, con la sua freschezza, e Dani Alves poi, con la sua esperienza, mosse che hanno spaccato la partita, infatti entrambi hanno trovato le fondamentali reti (prima rete europea per il croato), al 72' e al 74', che mettono al sicuro il passaggio del turno. Entrambi, dopo un periodo di appannamento, fisiologico all'adattamento al calcio italiano, si sono ritrovati in una delle partite decisive della stagione, e tanto di cappello a Max Allegri per averli inseriti al momento giusto.cambi decisivi. Ottimi anche Alex Sandro e Dybala, con il primo, un ex della partita, che dopo un primo tempo sufficiente, ha letteralmente trascinato la Juventus nella ripresa, divenendo padrone della fascia sinistra, mandando in crisi la difesa portoghese. In più il cross decisivo per il 2-0 di Dani Alves. na partita di grandissima sostanza. L'argentino invece, protagonista del tiro più pericoloso per la Vecchia Signora nel primo tempo, con un palo che grida ancora vendetta. Dybala ha cercato poi più volte di imbeccare i compagni, e ha creato tantissimi problemi agli avversari, dimostrandosi un giocatore imprescindibile per gli schemi di Allegri.

La prossima sfida verrà disputata dalla Juventus questo Sabato alle 20:45 in casa contro l'Empoli di Giovanni Martusciello, prossimo passo per la cavalcata trionfale verso il sesto scudetto di fila, un record.