(Foto ANSA)
di ILEANA CIRULLI - A far puntare i riflettori sull'Unar - Ufficio antidiscriminazioni razziali - è stato un servizio de Le iene, in cui si è denunciato un uso improprio dei fondi - di 55mila euro - di palazzo Chigi al fine di finanziare circoli, in cui si praticherebbe prostituzione maschile. L'ex direttore Francesco Spano ha subito sostenuto l'infondatezza di questo caso e si è discolpato: "Non ho violato la legge: la procedura è trasparente, quei soldi si trovano in cassa e non sono stati ancora spesi". E, anche in merito alla tessera di quel circolo gay, afferma: "Non ho capito come è successo. Potrei aver fornito i miei dati per l'ingresso in un locale di tutt'altro tipo, ma associato a quel circuito". Dopo aver scoperto l'effettivo utilizzo dei fondi pubblici da parte dell'associazione, Spano ha detto di aver denunciato il fatto presso il posto di polizia di Palazzo Chigi.
Spano è stato convocato nel pomeriggio, a Palazzo Chigi, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, e ha presentato le sue dimissioni. "Ho deciso di rimettere il mio mandato, non perché ritenga di avere responsabilità, ma perché rivendico la piena correttezza del mio operato in questo anno e per rispetto al ruolo affidato all'ufficio che fino ad oggi ho avuto l'onore di guidare", ha dichiarato l'ex direttore.
Ancor più drastica è stata la richiesta di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, che ha chieso la definitiva chiusura dell'associazione.