Caso Antinori: ora si cercano i genitori dei 500 embrioni sequestrati

di ILEANA CIRULLI - Sono poco meno di 500 gli embrioni sequestrati alla Clinica Matris, a Milano, di Severino Antinori e che la Procura di Milano dovrà restituire alle coppie che si erano rivolte alla struttura di via Gracchi, ora non più aperta, per avere un figlio.

Tuttavia, ci vorranno non poche settimane prima di poter individuare tutti i futuri genitori di questi ovuli fecondati. Un ulteriore difficoltà risiede nel fatto che gli embrioni sono frutto di una fecondazione avvenuta non in base alla legge 40, ma tramite una presunta compravendita di ovociti a carico dello stesso Antinori - una pratica illegale, ancora da accertare e che introduce problemi giudiziari su come agire nei confronti degli aspiranti genitori.

Il ginecologo è accusato di aver ottenuto gli ovuli dietro il pagamento di tariffe ben precise in Spagna o dietro compenso di qualche donna italiana, ma Antinori  ha sempre respinto tale accusa, giudicandola infondata. Il medico ha dichiarato di essere entrato in possesso di tale materiale sempre tramite donazione e di aver, in qualche caso, rimborsato le spese di soggiorno alle donne, nulla di più. Ad ogni modo, però, non vi è traccia di un elenco di queste presunte "donatrici".

Alle coppie è stato sequestrato, quindi, il materiale biologico - tra cui gli ovociti -, congelato e pronto per il cosiddetto transfert e adesso è compito della Procura stabilire chi di loro ha il diritto di rientrarne in possesso. 

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