Terrorismo: fermato a Genova un 23enne siriano. Alfano: "Voleva compiere attentati in Italia"

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura Antiterrorismo di Genova, ha fermato mercoledì 3 agosto 2016 un giovane siriano di 23 anni, disoccupato. Il fermo si inserisce in un'attività di indagine svolta fra Genova e Varese. Il reato ipotizzato e' partecipazione ad associazione con finalita' di terrorismo anche internazionale. Nel corso delle indagini sono state raccolte solide evidenze circa l'intenzione del giovane di recarsi in Siria per unirsi alle fila di Jabat al Nusra, ragione per la quale stava pianificando un imminente viaggio, circostanza quest'ultima che ha determinato la misura pre-cautelare del fermo. Non sono, invece, emerse evidenze in ordine a possibili progettualita' violente da attuare sul territorio nazionale. Sono state eseguite perquisizioni personale, informatiche e domiciliari nei confronti di altre 5 persone vicine al 23enne.
"Dopo una serie di attente indagini condotte dai Carabinieri, abbiamo accertato la sua adesione all’ideologia estremista e il suo inserimento in un circuito relazionale di utenti web dediti all’apologia dell’autoproclamato Stato islamico e delle sue attività terroristiche" ha dichiarato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano "Ho deciso la sua espulsione perché, oltre ad avere espresso più volte il desiderio di recarsi in Siria o di partire per la Bosnia per intraprendere uno specifico addestramento per il jihad, ricercava online contenuti di matrice jihadista e aveva contatti per relazionarsi con persone dello stesso orientamento".

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