"Sabato 23 luglio 2016 ho firmato il decreto sulle unioni civili" ha dichiarato il presidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi.
Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, ha controfirmato il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che adotta le disposizioni transitorie per la tenuta dei registri negli archivi dello stato civile, ai sensi della recente legge n. 76 del 2016 sulla regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso. "La firma del ministro - si legge in una nota - interviene all’indomani del parere favorevole del Consiglio di Stato sullo schema di decreto, che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale".
Le firme di Renzi e Orlando, infatti, sono arrivate dopo le sollecitazioni del Consiglio di Stato nei giorni scorsi. "Con il nostro parere - aveva detto il presidente della Sezione Atti Normativi Franco Frattini - da qui a 15 giorni la prima unione civile potrà essere costituita. Raccomandiamo da qui a dicembre un monitoraggio sull'attuazione di questo decreto. Solo così le coppie interessate saranno consapevoli pienamente dei propri diritti".
La promotrice del testo, la senatrice del Pd Monica Cirinnà: "La firma del governo sul decreto attuativo sulle unioni civili, segna in modo definitivo e storico il corso dei diritti civili del nostro Paese. La legge diventa così pienamente operativa e tutti i Comuni sono ora in grado, nel giro di pochi giorni, di celebrare le prime unioni. E' il punto di arrivo di una riforma epocale, attesa da troppo tempo, che consentirà finalmente piena cittadinanza a tante coppie. Da oggi la stagione dei diritti, voluta con tenacia dal governo Renzi, è una realtà insindacabile e, con una certa emozione, auguro tanta felicità a tutti quegli uomini e quelle donne che vorranno e, finalmente, potranno vedere riconosciuto il loro amore".
