ROMA - "Non vedo in Parlamento una maggioranza per una legge alternativa all'Italicum": così il premier Matteo Renzi, a 'L'Intervista' a Maria Latella su SkyTg 24. Alla domanda se comunque stesse pensando di poter proporre modifiche (come dare il premio alla coalizione e non alle liste) Renzi replica: "Mi picerebbe avere il potere di vita e di morte sulle leggi in Parlamento. Ma anche se alcuni lo pensano - ha detto - questa non è dittatura. Quello sul doppio ruolo di segretario del Pd e premier - ga proseguito Renzi - è un dibattito lunare". Probabile domani il dibattito sul tema alla Direzione del Pd.
Quanto al referendum, Renzi vorrebbe farlo "il prima possibil". "Non è - spiega - su di me su di lei o su altri. Io sono pronto a trarre le conseguenze perchè sono un leader e non posso far finta di niente. Ma, la domanda è: volete ridurre il numero dei parlamentari, semplificare i rapporti tra Regioni e Stato, fare in modo che una sola Camera dia la fiducia. Sono altri che vogliono personalizzare contro di me il referendum come elemento di battaglia politica interna". D'Alema che vota no al referendum "ha tutti i diritti di votare ciò che crede e francamente credo sia difficile imporre qualcosa a D'Alema. A me, però, piacerebbe discutere nel merito. La data del referendum non dipende da me. Io lo farei subito, ma dipende dalla Corte di Cassazione e ricorsi successivi. Ragionevolmente direi a ottobre, se tutto va come deve tra il 2 e il 30 ottobre".
Quanto al referendum, Renzi vorrebbe farlo "il prima possibil". "Non è - spiega - su di me su di lei o su altri. Io sono pronto a trarre le conseguenze perchè sono un leader e non posso far finta di niente. Ma, la domanda è: volete ridurre il numero dei parlamentari, semplificare i rapporti tra Regioni e Stato, fare in modo che una sola Camera dia la fiducia. Sono altri che vogliono personalizzare contro di me il referendum come elemento di battaglia politica interna". D'Alema che vota no al referendum "ha tutti i diritti di votare ciò che crede e francamente credo sia difficile imporre qualcosa a D'Alema. A me, però, piacerebbe discutere nel merito. La data del referendum non dipende da me. Io lo farei subito, ma dipende dalla Corte di Cassazione e ricorsi successivi. Ragionevolmente direi a ottobre, se tutto va come deve tra il 2 e il 30 ottobre".