Visco: "L'uscita della Gran Bretagna dall'Ue è il rischio che ci preoccupa di più al momento"

"Un voto della Gran Bretagna a favore dell'uscita dall'UE è il rischio che ci preoccupa di più al momento. Ne stiamo già vedendo gli effetti sul mercato delle valute e delle obbligazioni. Se ci fosse un'uscita ci sarebbe un lungo processo di negoziazione, che avrebbe sicuramente conseguenze finanziarie, anche se è difficile prevedere quanto grandi. Teniamo d'occhio questo rischio giorno per giorno e tutte le banche centrali, non solo la Banca centrale europea, sono pronte a intervenire con gli strumenti convenzionali che hanno: i tassi d'interesse, i repo, gli swap" ha dichiarato il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco in un'intervista a 'La Repubblica' "Brexit vorrebbe dire la fine della costruzione europea? Vorrebbe dire che, per evitarne la fine, dovremo portare avanti l'integrazione. Come si è detto dopo l'Unificazione: fatta l'Italia, ora dobbiamo fare gli Italiani. Il pericolo è che si rallenti, è per questo che dobbiamo andare avanti. Molti fanno un errore pensando che la maggior parte, se non tutte, le questioni politiche, sociali ed economiche possano essere risolte a livello nazionale, piuttosto che a livello europeo. Questo è profondamente sbagliato, basti pensare all'immigrazione o alla sicurezza, che possono essere risolte solo a livello continentale. Preoccupato? L'aumento degli spread di questi giorni è dovuto alla riduzione sui tassi d'interesse in Germania, mentre il prezzo del debito italiano è rimasto più o meno invariato. Quanto alle azioni delle banche, queste stanno già scendendo. Il rischio di Brexit è quello di una volatilità generalizzata sui mercati. Le azioni delle banche riflettono preoccupazioni circa i crediti deteriorati, di cui ci occupiamo con attenzione. Inoltre, in queste occasioni il mercato tende a esagerare con le sue prime reazioni".

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