"L'unità di crisi non si sostituisce alla Procura, ma ripercorre tutta la fase organizzativa e clinica degli eventi, verificando se c'era qualcosa che andava migliorato. Abbiamo trovato degli elementi di criticità in tre casi su quattro, e l'elemento comune è la gestione della sepsi. Abbiamo chiesto un rafforzamento del monitoraggio delle sepsi, anche su quello che accade prima di arrivare in ospedale". Lo ha detto a "La Telefonata di Belpietro", su Canale 5, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in merito ai recenti casi di donne morte di parto e all'intervento della task force del dicastero.
"In Italia si partorisce in modo sicuro, fortunatamente i dati ci confortano - ha sottolineato la Lorenzin -, abbiamo un tasso di sicurezza altissimo, il fatto che ci siano stati diversi casi tutti assieme è un paradosso statistico, ma dobbiamo mantenere alta la guardia. Dobbiamo eliminare quella soglia di incertezza, dietro ogni caso c'è un nome e un cognome".
E sull'ultimo caso avvenuto a Napoli, con una 19enne morta dopo un aborto, il ministro ha spiegato: "Abbiamo mandato l'unità di crisi, devo aspettare la relazione, sono indagini che non impiegano poche ore".
