L'Aula del Senato ha approvato l'art. 2 del ddl Boschi recante disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari e la revisione del Titolo V della Costituzione, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera con 160 voti favorevoli, 86 contrari e 1 astenuto. In precedenza il Senato, con 169 voti a favore 93 contrari e 3 astenuti, ha approvato l'emendamento 2.204, presentato dalla senatrice del Pd Anna Finocchiaro e sottoscritto dai senatori Schifani (AP), Zeller (Aut), Zanda e D'Adda (Pd), che integra il quinto capoverso ("La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti)", con le seguenti parole: "in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi".
Per Anna Finocchiaro "con l'approvazione dell'emendamento che porta la mia firma e quella dei capigruppo della maggioranza e con l'approvazione dell'articolo 2 di questa riforma, mettiamo il secondo pilone del nuovo Senato. Dopo il capitolo sulle funzioni approviamo il capitolo che riguarda la composizione. Io credo che con la giusta fatica e il sacrosanto confronto abbiamo trovato un punto di incontro, necessario, tra la necessità che siano gli elettori a indicare i consiglieri regionali che saranno senatori, e la necessità che i senatori siano espressione delle istituzioni territoriali. Non è un compromesso al ribasso, ma è la conferma che la discussione di merito ha portato a un'ampia condivisione dello spirito e delle ragioni di questa riforma". Inoltre, per la senatrice Pd "il risultato che abbiamo ottenuto sia sulle funzioni che sulla composizione è frutto della volontà di raccogliere quanto emerso dalla discussione e non la vittoria e la sconfitta di qualcuno. E sono orgogliosa e soddisfatta - conclude - che su un testo al quale ho lavorato ci sia l'unità di tutto il Pd e della maggioranza".
