Berlusconi: "L'Italia è un paese a democrazia sospesa"

ROMA. "Oggi siamo in una situazione particolare, l'Italia non è un paese pienamente democratico, siamo in un paese a democrazia sospesa. Abbiamo subito 4 colpi di stato in 20 anni e oggi siamo governati dal terzo governo non eletto". Così il leader di Fi, Silvio Berlusconi, intervenendo al comizio di Genova per Giovanni Toti in vista delle regionali. "Renzi impone i suoi provvedimenti con una autorità e una violenza mai viste nella storia del Parlamento", ha aggiunto e "credo che chi è al governo, a poco a poco per il suo comportamento, vedrà diminuire il sentimento e l'apprezzamento degli italiani nei suoi confronti, ma non servirà a nulla se non saremo noi democratici a imparare a votare. Quindi guardo avanti e penso che io, oggi incandidabile, potrei anche da fuori dalla politica di potere essere ancora utile al paese". Per Berlusconi, comunque "è necessario creare una grande formazione, che potrebbe chiamarsi repubblicano o in qualunque altro nome, ma che sia in grado di trasformare la maggioranza sociale dei moderati in una maggioranza politica consapevole e organizzata. Solo così si può battere la sinistra. Dobbiamo imparare a votare, votate un grande partito".

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