Berlusconi: la Cassazione conferma l'assoluzione per il processo Ruby

ROMA. La Cassazione ha reso definitiva l'assoluzione di Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile nell'ambito del processo Ruby. La sentenza della Corte è arrivata nella notte, al termine di una lunga camera di consiglio. In primo grado il leader di Forza Italia era stato condannato a sette anni di reclusione dal tribunale di Milano, poi in appello era arrivata l'assoluzione, confermata dal terzo grado di giudizio.

"Finalmente la verità. Oggi è una bella giornata per la politica, per la giustizia, per lo stato di diritto - commenta Berlusconi in una nota -. Non avendo mai avuto nulla da rimproverarmi, ero certo che le mie ragioni sarebbero state riconosciute. Rimane però il rammarico per una vicenda che ha fatto innumerevoli danni non solo a me, alla mia famiglia e alle altre persone innocenti coinvolte, ma a tutti gli italiani, alla vita pubblica del nostro paese e alla nostra immagine nel mondo".

"Ringrazio gli avvocati che mi hanno assistito, le persone care, i miei amici e collaboratori che mi sono stati vicini e mi hanno sostenuto in questi anni. Ringrazio i leader politici di tutto il mondo, e i milioni di italiani di tutte le fedi politiche, che mi hanno testimoniato stima e rispetto e che non hanno creduto al fango che è stato gettato addosso alla mia persona ma anche alle istituzioni della Repubblica - conclude il leader di Forza Italia -. Ringrazio naturalmente i magistrati che hanno fatto il loro dovere senza farsi condizionare dalle pressioni mediatiche e dagli interessi di parte. Quello che in altri paesi sarebbe scontato in Italia è una prova di coraggio e di indipendenza che merita rispetto e ammirazione. Ora, archiviata anche questa triste pagina, sono di nuovo in campo per costruire, con Forza Italia e con il centrodestra, un’Italia migliore, più giusta e più libera".

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