Riforme: M5S col bavaglio. Poi lascia l'aula con Lega e Sel

"A queste condizioni il gruppo del M5s non parteciperà ad alcun lavoro e non voteremo più nessuno degli emendamenti". Lo annuncia il capogruppo M5S al Senato, Vito Petrocelli, mettendo un bavaglio per protestare contro la conduzione del presidente Pietro Grasso in Aula. "Ne prendiamo atto", è la replica di Grasso. "O ci venite a dire che si cambia registro, o non partecipiamo più ai lavori, non si è mai visto procedere a riforme costituzionali con questa violenza" che si sta affrontando come un "regolamento di condominio". Lo afferma il senatore della Lega Sergio Divina annunciando che il gruppo abbandonerà l'Aula. "Anche oggi siamo partiti con il piede sbagliato. Gestione di Grasso è disastrosa. Non abbiamo più diritto di parola. Finché continuerà così la Lega non rientrerà in Aula. Se Grasso vuol proseguire a fare il super commissario allora smetta di presiedere l'aula", ha affermato Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega, spiegando le ragioni che "hanno costretto ad abbandonare l'aula" il gruppo del Carroccio. "Lasciamo i lavori perché non sono garantite le condizioni per un confronto democratico". Lo afferma la capogruppo Sel Loredana De Petris annunciando che il suo gruppo abbandona l'Aula del Senato. "Grasso mi ha tolto la parola come relatrice di minoranza, un fatto gravissimo inaccettabile", protesta De Petris. "Di fronte alla decisione inaudita del presidente del Senato di togliere la parola al relatore di minoranza ci vediamo costretti ad abbandonare i lavori dell'aula sulla riforma costituzionale. Rientreremo in aula solo al momento del voto finale, per votare contro questa pessima riforma", dichiarano i senatori di Sel spiegando, in una nota, le ragioni che hanno portato il gruppo a lasciare l'Aula. "Non si tratta di Aventino - proseguono - ma del fatto che sono venute meno le garanzie di un reale confronto democratico. Il governo e la maggioranza hanno scelto la linea del muro contro muro e la presidenza del Senato non consente che i senatori possano esprimersi liberamente proprio sul tema che dovrebbe essere quello più ampiamente discusso da tutti: la riforma della Costituzione". "Fino a che non verranno ripristinate le condizioni minime per un confronto libero e democratico partecipare a questa discussione farsesca non è possibile", concludono i senatori Sel.

"I senatori della Lega hanno causato disordini impedendo i lavori dell'Assemblea" con una "condotta inaccettabile", che "mina la dignità del Senato". Lo afferma il presidente del Senato Pietro Grasso, leggendo le decisioni del Consiglio di presidenza sui tumulti di ieri in Aula. "Simili comportamenti non saranno più consentiti", sottolinea. "Il Consiglio di presidenza ha stabilito di incaricare i tre senatori questori di verificare le responsabilità individuali di chi ha fisicamente impedito agli assistenti parlamentari di dare esecuzione alle direttive del presidente e dei questori per poi informare il Consiglio di presidenza" che provvederà a "irrogare le più gravi sanzioni previste dal regolamento". Lo afferma il presidente Pietro Grasso in Aula leggendo le decisioni sui tumulti di ieri in Assemblea.

Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto