Il premier Matteo Renzi e' a Parigi per partecipare a un vertice con gli altri leader del Pse sulle nomine europee e la strategia per l'Ue.
Il premier Matteo Renzi al suo arrivo a Parigi ha avuto un colloquio a due con il presidente francese Francois Hollande all'Eliseo al termine del quale i due a piedi, insieme, si sono recati all'Hotel de Marigny dove ad attenderli c'erano gli altri leader del Pse per l'incontro della casa socialista europea su nomine Ue e futuro dell'Europa.
Al summit della casa socialista europea a Parigi, oltre ad Hollande e Renzi, anche Werner Faymann (Austria), Elio Di Rupo (Belgio), Helle Thorning-Schmidt (Danimarca), Victor Viorel Ponta (Romania), Robert Fico (Slovacchia) e Bohuslav Sobotka (Rep.Ceca). Presenti anche il vicecancelliere tedesco e leader della Spd, Sigmar Gabriel, e Martin Schulz.
"E' andata molto bene", ha detto Renzi lasciando l'Hotel de Marigny alla fine del vertice con i socialisti europei. Prima di salire in auto il premier si è soffermato in un lungo saluto con Francois Hollande.
Italia e Francia sono unite e hanno "gli stessi obiettivi": puntare sulla "crescita" e gli "investimenti" e "utilizzare tutta la flessibilità del patto di stabilità''. Così il presidente Hollande dopo il vertice dei socialisti europei a Parigi con Matteo Renzi. Durante il semestre di presidenza italiana dell'Ue "Renzi porterà tutta la sua energia e il suo dinamismo", ha aggiunto Hollande sottolineando gli "eccellenti rapporti" tra lui stesso e Renzi e tra Roma e Parigi.
"La priorità che abbiamo discusso è la crescita, utilizzando tutti i margini di manovra e le flessibilità previste dall'attuale Patto di stabilità": così Hollande, dopo il vertice Pse a Parigi con Matteo Renzi sottolineando che "non si tratta in alcun modo di modificare le attuali regole".
I socialisti europei riuniti a Parigi "rispettano l'indicazione di Juncker" alla presidenza della Commissione Ue in quanto candidato del Ppe, primo partito dell'Europarlamento: così Francois Hollande, sottolineando tuttavia che il Pse punta ad avere persone alla guida dell'Europa anche "di ispirazione socialdemocratica".