ROMA. Riprende vigore la spending review del Governo. Via enti inutili e organismi inefficienti e costosi. La "forbice" di Matteo Renzi punta ora su tutti quei "santuari rimasti nell'ombra". Il premier incontra, alla vigilia della presentazione del Documento di economia e finanza, il commissario alla spending review Carlo Cottarelli per definire i prossimi tagli alla macchina statale. Sotto tiro le spese e gli sprechi delle imprese municipalizzate, con tutte le loro poltrone e incarichi, e quegli enti-doppioni che spesso hanno funzioni identiche e costi altissimi.
Per compensare lo sgravio fiscale annunciato dal governo - i famosi 80 euro in più in busta paga - servono nuovi tagli per 6,6 miliardi di euro. Nel mirino del premier ecco quindi che finiscono ad esempio anche l'Aci e la Motorizzazione Civile, che potrebbero essere fusi in un solo organismo, o i Consorzi di Bonifica, cioè quegli enti pubblici spesso costosi e inefficienti che gestiscono le opere idriche, finanziate da proprietari dei terreni e dai Comuni. Dovrebbero essere colpite anche le Camere di Commercio, attraverso l'eliminazione dell'obbligo di iscrizione al Registro delle imprese.
Tornando al Def e al decreto per finanziare gli sgravi fiscali Renzi dovrà vedere anche il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan. Già definiti i grandi numeri: la crescita economica prevista dal governo sarà dello 0,8% per quest'anno con un rapporto deficit/Pil al 2,6%. Per quanto riguarda le imprese la riduzione dell'Irap prevista dovrebbe essere solo del 5% nel 2014, non ancora esclusa l'ipotesi di una riduzione dei contributi Inps per aiutare anche i redditi bassissimi, cioè quelli che non pagano le tasse.
