Ue: Renzi all'esame di Van Rompuy. "Non alzerò le tasse"

BRUXELLES. Seconda giornata a Bruxelles per il premier Matteo Renzi. Prima dell'inizio dei lavori del vertice Ue il presidente del consiglio italiano è arrivato nella sede del Consiglio Ue per l'incontro con il presidente Ue Herman Van Rompuy. "L'Europa cambia verso", ha detto Renzi scherzando con i cronisti al suo ingresso, entrando nel corridoio opposto a quello attraversato le volte precedenti.
Mezz'ora di colloquio per il premier col presidente del Consiglio europeo, dopo la giornata che ha visto il braccio di ferro sul rispetto dei vincoli Ue. Il presidente della Commissione Barroso fa sapere che Renzi assicura che le riforme si faranno nel rispetto delle regole.
Il premier trova sponda nel presidente del Parlamento Europeo Schulz, il quale si dice d'accordo con lui perché, afferma, 'c'è bisogno di una filosofia e di una strategia della crescita'.
Per il presidente del Consiglio e' il secondo giorno di vertice a Bruxelles dove giovedì ha ribadito: "L'Europa risolva i problemi, ok ai vincoli, ma noi gia' li rispettiamo". Botta e risposta con il numero uno della Commissione europea Jose' Barroso che aveva sottolineato: "Il rispetto degli impegni presi in sede europea è fondamentale per la fiducia nell'Italia e nell'Ue".
Entrando nella sede che ospita il vertice dei capi di Stato e di governo dei Paesi dell'Ue, Renzi ha imboccato il corridoio di destra (anziché la sinistra verso gli ascensori che portano negli uffici della delegazione italiana). Accompagnato dallo staff all'incontro ha affermato divertito ai cronisti: "Andiamo a destra. L'Europa cambia verso".
In agenda nella seconda giornata di vertice la firma dei capitoli politici dell'accordo di associazione con l'Ucraina e il tavolo su energia, clima, relazioni internazionali e il prossimo summit Ue-Africa. "In questo momento, per quanto riguarda l'Italia, non c'è alcuna emergenza energetica", legata alla crisi in Ucraina ha detto Renzi. Su Twitter poi la promessa: il Governo non ha intenzione di alzare le tasse.
Soltanto ieri il botta e risposta con Barroso. "L'Italia sta rispettando tutti i vincoli. L'Italia e' uno di quei Paesi che i vincoli li rispetta": è quanto aveva sottolineato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, uscendo dal prevertice Pse che precede il Consiglio europeo.
Il presidente della Commissione aveva detto: "Avro' una riunione con il presidente Renzi questo pomeriggio, ma ho preso nota delle sue dichiarazioni di Berlino sul suo impegno in un ambizioso programma di riforme e anche nel rispetto di tutti gli impegni europei".
"Non faccio commenti prima di discuterne personalmente con Renzi", ha detto Barroso, che ha ricordato che "e' importante per la fiducia in Italia e nell'insieme che si rispettino tutti gli impegni firmati e ribaditi in questi anni". Anche il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha rinviato al suo incontro con Renzi, domani mattina, ogni commento sulle eventuali richieste italiane. "Ne parleremo domattina - ha detto - Tutti devono continuare ad applicare le regole che abbiamo concordato: cerchero' di capire qual e' la natura delle sue dichiarazioni".

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