Renzi dalla Merkel: prove di dialogo

E' una giornata campale quella che attende Matteo Renzi: dopo aver cercato la 'sponda' francese, oggi pomeriggio il premier italiano va a Berlino, dal "guardiano" del rigore europeo. L'obiettivo è di convincere la Merkel che l'Italia ha bisogno di avere più libertà di manovra per realizzare un cambio di marcia. Vale a dire, poter portare il rapporto deficit-Pil dal 2,6 al 2,8%, vicinissimo a quel 3%, oltre il quale non si può andare. Ieri sera al Tg5  Renzi ha portato avanti la sua strategia mediatica: "Se l'Italia fa l'Italia non deve aver paura di nessuno".
I due leader, già si conoscono abbastanza bene, essendosi già incontrati a luglio, quando Renzi non era ancora premier ma solo un astro nascente della politica italiana. Quello di oggi non è solo un incontro a due, visto che a confrontarsi sono due nutrite delegazioni governative (in quella italiana, fra gli altri, ci sono i ministri all'Economia Per Carlo Padoan, allo Sviluppo economico, Federica Guidi). Renzi infatti vuole convincere la Germania anche sbattendo sulla scrivania della Merkel i risparmi corposi ricavabili grazie alla spending review del commissario Cottarelli e sui quali sono mobilitati i ministri. Ieri la responsabile della Difesa Roberta Pinotti ha rivelato i numeri dei tagli  nel proprio settore: e nemmeno gli F35 sono più considerati intoccabili.

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