I marò rischiano 10 anni

Nell'udienza in Corte Suprema di lunedì contro i marò, l'India non invocherà, come avrebbe avuto intenzione di fare, un articolo della Legge per la repressione della pirateria (Sua Act) che comporta la pena di morte. Nel proporre i capi di accusa per i due fucilieri ripiegherà invece su una imputazione più mite che evoca genericamente "violenze" sulle navi, e che prevede una pena fino a dieci anni di carcere.
E' stato il portavoce del ministero degli Interni Kuldeep Dhatwalia, in genere avaro di informazioni utili, a confermare all'ANSA che il ministero stesso aveva in effetti autorizzato la polizia Nia a perseguire i due marò "in base al Sua Act, ma senza invocare l'articolo che prevede la pena di morte". (ANSA)

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