Governo: al via secondo giorno consultazioni. Incarico a Renzi

ROMA. Una eventuale premiership di Matteo Renzi significa "un passaggio verso un Governo politico e ciò può dare fiato alla legislatura". Lo ha sottolineato per Centro democratico Bruno Tabaccial termine del colloquio con il presidente Napolitano al Quirinale. Tabacci ha voluto ricordare che "in un sistema di tipo parlamentare, e non presidenziale", c'è chi considera "disdicevole" aiutare il capo dello Stato a trovare soluzioni. "Quindi non aiutarlo significa non amare l'Italia". Inoltre, ha detto ancora Tabacci bisognerebbe ristudiare "un po' di educazione civica". Infatti in Italia "il popolo non elegge il Governo, ma elegge il Parlamento". In conclusione, dopo aver evidenziato come queste siano le considerazioni di una "formazione piccola ma che è stata decisiva per vincere il premio di maggioranza alla Camera", Tabacci ha riferito di aver trovato "un presidente in grande forma e in grande lucidità". "Questa è - ha concluso - una garanzia che siamo in buone mani".
Sono iniziate puntuali stamani alle 10.00 le consultazioni di Giorgio Napolitano per formare un nuovo governo. Un passo obbligatorio per il capo dello Stato, viste le dimissioni irrevocabili di Enrico Letta da presidente del Consiglio.
Ieri il primo a salire al Quirinale intorno alle 17 di venerdì è stato il presidente del Senato Pietro Grasso, come da prassi. L'ex magistrato è rimasto negli uffici del presidente della Repubblica per quasi un'ora, poi se ne è andato senza rilasciare dichiarazioni.
Subito dopo è arrivata la terza carica dello Stato, la presidente della Camera Laura Boldrini. Alle 18.30, tocca al Gruppo Misto, con Loredana De Petris, di Sel, e Pino Pisicchio, del Centro Democratico. I rappresentanti degli altri partiti si presenteranno sabato al Colle. 
Alle consultazioni non parteciperà il Movimento Cinque Stelle. La Lega invece non ha ancora deciso il da farsi, se andare o meno al Colle, e lo annuncerà la sua scelta entro stasera. "Abbiamo altro da fare", taglia corto il segretario del Carroccio Matteo Salvini. 
Il presidente del Consiglio Enrico Letta ha rassegnato nelle mani del capo dello le dimissioni irrevocabili. Dimissioni che non prevedono un passaggio parlamentare.
"Al Quirinale a rassegnare le dimissioni al Capo dello Stato. Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato. 'Ogni giorno come se fosse l'ultimo' aveva twittato Letta.
Renzi potrebbe ricevere in tempi brevi da Napolitano l'incarico di formare il nuovo esecutivo.
Il sindaco di Firenze vuole stringere i tempi nonostante Forza Italia e Movimento 5 Stelle chiedono che la crisi non sia extraparlamentare e che Letta chiarisca davanti alla sua maggioranza. L'ultima parola spetterà a Napolitano che stabilirà modalità e tempi. Le consultazioni potrebbero partire già nel fine settimana. 
L'economia italiana torna a crescere e la borsa festeggia l'effetto-Renzi. Nel quarto trimestre 2013 il Pil ha infatti segnato un +0,1% rispetto al trimestre precedente. Lo ha comunicato l'Istat, precisando che, secondo le prime stime, su base annuale il prodotto interno lordo è invece diminuito dello 0,8%. Piazza Affari chiude invece in deciso rialzo e rivede i massimi d'inizio luglio del 2011.
Il Ftse Mib ha guadagnato l'1,62% a 20.436 punti. A sostenere il listino un mix di fattori, dal dato in crescita sul Pil nell'ultimo trimestre del 2013 all'attesa nomina di Matteo Renzi. Sulla scia di Milano bene poi le altre piazze europee che guadagnano mediamente lo 0,50 per cento. 
"A Renzi faccio gli auguri di tutto cuore ma questo non significa che ciò che sta accadendo sia da iscrivere in ciò che può accadere un una democrazia perché o il potere è democratico o non è democrazia". Lo afferma Silvio Berlusconi chiudendo la campagna elettorale in Sardegna di Ugo Cappellacci. "Sono l'ultimo presidente del Consiglio che è stato eletto dal popolo".

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