MILANO - "Il processo Ruby? Quello non e' un processo, e' una farsa che non doveva neppure cominciare. Le presunte vittime negano, o addirittura accusano l'accusa. I testimoni dei presunti misfatti non ne sanno nulla. Di prove neppure l'ombra". Ad affermarlo Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e di Mondadori, in una intervista al settimanale Panorama in edicola da domani.I magistrati, afferma, "Hanno lavorato per anni, hanno accumulato lo sproposito di 150 mila intercettazioni, hanno raccolto quintali di verbali, hanno vivisezionato in modo morboso e vergognoso la vita di mio padre e tutto per realizzare non un processo, ma una fiction agghiacciante ad uso e consumo di media molto compiacenti. Certi interrogatori, nella loro sconcertante insistenza, facevano pensare ben piu' al voyeurismo che alla ricerca della verita'. Finira' tutto in una bolla di sapone, come sempre, ma all'associazione della gogna non importa nulla di come andra' a finire, interessa solo la condanna mediatica".
Marina parla poi di "un attacco concentrico. Un assedio. L'obiettivo e' chiaro: colpire una volta di piu' mio padre, come politico, come imprenditore, ma anche nella sua dignita' di uomo. E, una volta di piu', per colpire Silvio Berlusconi non si fermano neppure davanti al rischio di fare danni gravi, molto gravi, all'intero Paese".
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