Mattarella: "Creare lavoro è una priorità a tutti i livelli di governo"

ROMA - "Abbiamo grande bisogno di pensare al domani. La nostra unità civile - che inizia appunto dalla solidarietà tra le generazioni - rappresenta una risorsa essenziale per il presente e per l'avvenire: a questa unità i giovani devono poter accedere e contribuire con la loro libertà e con il loro talento. Non dobbiamo mai smettere di chiederci cosa possiamo fare di più per aprire le porte ai giovani e sottrarli al rischio di marginalità" ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia al Qurinale per la consegna delle insegne di Cavaliere dell'ordine al merito del lavoro.

"Questo periodo registra una ripresa economica dai ritmi più sostenuti. In Italia e in Europa. Dobbiamo partire da qui. E' un risultato a cui miravamo, ma non possiamo sentirci appagati. Gli indicatori segnalano una crescita delle opportunità: dobbiamo fare in modo di non farcele sfuggire. Sono migliorati i livelli occupazionali e il mercato del lavoro - nel suo insieme - suscita ulteriori attese positive. La crescita del Pil è migliore delle previsioni. La ripresa, tuttavia, non ha ancora ben inciso sugli squilibri creati dalla crisi, che vanno affrontati e colmati. Sono i nostri giovani ad avere pagato in misura maggiore il prezzo della crisi. Allo storico - e sempre più intollerabile - deficit di occupazione femminile, si sovrappone una grave difficoltà all'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Non riuscire a valorizzare adeguatamente il nostro capitale umano, provoca grave svantaggio per tutto il Paese. La mobilità nello studio, nella ricerca, nel lavoro è utile ai giovani e alla società. Ma quando l'esodo dall'Italia è determinato da una costrizione, e quando il rientro è reso problematico, se non addirittura impossibile, allora si registra un danno molto pesante cui è necessario porre rimedio. Creare lavoro è una priorità a tutti i livelli di governo. Occorre continuamente rafforzarne i presupposti e le condizioni normative, fiscali, sociali. Allo Stato il dovere di sostenere sforzi di sviluppo e di inclusione".

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