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Brescia: ritorna "Smart Future Academy" per aiutare gli studenti a decidere cosa fare da grandi

BRESCIA. Il 26 marzo al Palazzetto dello Sport di Brescia, in via Caprera n°5 dalle ore 8 alle ore 14, si terrà  la terza edizione di "Smart Future Academy" (www.smartfutureacademy.it), per cui sono attesi ben più di 4.000 ragazzi.
Smart Future Academy è il progetto rivolto agli studenti delle scuole superiori che ha come obiettivo di aiutarli a meglio comprendere cosa vorrebbero fare da "grandi" attraverso il contatto con straordinari personaggi dell’imprenditoria, della cultura, della scienza e dell’arte.
Gli speaker portano sul palco la loro storia, i loro errori e i loro consigli, mostrando ai ragazzi come sia possibile raggiungere il successo personale e professionale.
Gli 11 speaker scelti da un autorevole Comitato Scientifico, parlano senza veli della loro carriera, dei loro successi e delle difficoltà incontrate perché il successo è evidente ma la fatica per raggiungerlo non sempre.
"L’obiettivo, dunque" dice il Presidente di Smart Future Academy Lilli Franceschetti "è quello di aiutare i giovani a trovare la loro strada convincendoli che lavorare o studiare con passione, magari svolgendo un lavoro o un percorso di studi in armonia con le proprie inclinazioni e le proprie aspirazioni, è un sogno realizzabile. Esercitare una professione appassionante o studiare materie interessanti vuol dire affrontare ogni nuovo giorno con il sorriso". 
L’evento è patrocinato e cofinanziato dalla Camera di Commercio di Brescia, e ha il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Brescia, Associazione Industriale Bresciana, Confcommercio Lombardia, Federalimentare, Utilitalia, Fondazione ASM, Brescia Mobilità.
Il presidente Lilli Franceschetti afferma "Siamo orgogliosamente arrivati alla terza edizione di Smart Future Academy Brescia, ma soprattutto siamo fieri di vedere come questa realtà, nata solo tre anni fa,  sia cresciuta, diffondendosi in modo contagioso e riuscendo a diventare un evento nazionale. Oltre a Brescia, infatti ci sarà l’edizione Torino, Milano, Firenze, Bologna, Bergamo e Padova. - e aggiunge- Essere poi al PalaLeonessa quest’anno corona il nostro sogno con largo anticipo: riempire i palazzetti dello sport!".
A collaborare per l'evento il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Talent Garden, Einaudi Institute for Economica and Finance (Banca d’Italia), Fondazione per l’Educazione Economica e Finanziaria e Risparmio (ABI). Partner Mobility: Brescia Mobilità, Sia-Arriva.
Il sostegno di: A2A Spa, AntaresVision Spa, Ambrosi Spa, Consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano, EliWms Srl, Fondazione Oneocean, Banca Valsabbina, Istituto Artigianelli, Istituto Rizzoli Milanno, Metallurgica San Marco Spa, Bugatti spa, Autoind Spa, Macpi Group, Beretta Spa, Gruppo Feralpi, Steparava Spa, AGM Spa, Cartiere del Chiese Spa, Italmark Spa.
Smart Future Academy nasce nel 2016 per iniziativa di Lilli Adriana Franceschetti, co-fondatrice e Presidente di Smart Future Academy, insieme a Marco Bianchi, Vicepresidente e da Carlo Alberto Pratesi, membro del comitato scientifico. Il workshop Smart Future Academy è aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori senza alcun costo, né per le scuole, né per le famiglie.
Gli speaker si Smart Future Academy Brescia 2019 sono: Giuseppe Ambrosi - Presidente Camera di Commercio di Brescia, Ambrosi Spa e Assolatte; Francesca Bazoli - Avvocato e presidente Brescia Musei; Franco Gussalli Beretta - Presidente Fabbrica D’Armi Pietro Beretta; Massimo Bonardi e Emidio Zorzella - Fondatori Antares Vision; Davide Dattoli - presidente e fondatore Talent Garden; Emilio Del Bono - Sindaco di Brescia; Marco Gambarini - Presidente Metallurgica San Marco; Paolo Gesa - Direttore Business Banca Valsabbina; Gabriele Iemma - Colonnello Comandante Provinciale di Brescia; Giuseppe Pasini - Presidente Aib, Gruppo Feralpi.
Il Comitato Scientifico è composto da: Giuseppe Ambrosi  (presidente CCIAA Brescia, Assolatte, Gruppo Ambrosi); Sergio Pecorelli (già Rettore Università di Brescia); Carlo Alberto Pratesi  (docente di marketing ed innovazione, Univ. Roma Tre); Luigi Scordamaglia (amministratore delegano gruppo Cremonini-Inalca, presidente Federalimentare;); Daniele Tranchini  (amministratore delegato LaFabbrica); Giovanni Valotti - Presidente A2A, Docente Ordinario di economia delle aziende pubbliche; Enrico Zampedri (amministratore delegato gruppo Metra - già direttore generale Policlinico Gemelli.).
Questi i prossimi eventi di "Smart Future Academy":
Torino - 8 aprile 2019 – Nuvola Lavazza
Milano - 16 aprile - Teatro Ciak
Firenze - 30 aprile 2019 – Teatro della Compagnia
Bologna - 15 maggio 2019 – Fondazione Golinelli
Bergamo - ottobre 2019 – PalaCreberg

CGIA: "Dal 2012 famiglie e imprese hanno versato quasi 156 miliardi di euro di Imu e Tasi"

"Dal 2012 famiglie e imprese hanno versato quasi 156 miliardi di euro di Imu e Tasi. Una patrimoniale a tutti gli effetti che, da un lato, ha alleggerito pesantemente i portafogli dei proprietari di immobili e, dall’altro, ha deprezzato pesantemente il valore economico di abitazioni, negozi e capannoni. Rispetto al 2008, anno in cui è scoppiata la bolla, in molti casi gli immobili hanno perso fino al 40 per cento del proprio valore" si legge in una nota dell’Ufficio studi della CGIA che ha messo in linea il gettito di Imu e Tasi registrato nel 2012, anno in cui l’allora Governo Monti reintrodusse l’imposta sulla prima casa, e quello degli anni successivi, fino ad arrivare al 2018 (ultimo disponibile) "Fino a qualche anno fa, l’acquisto di una abitazione o di un immobile strumentale costituiva un investimento. Ora, in particolar modo chi possiede una seconda casa o un capannone, sta vivendo un incubo. Tra Imu, Tasi e Tari, ad esempio, questi edifici sono sottoposti ad un carico fiscale da far tremare i polsi. Se con l’abolizione della Tasi sulla prima casa i proprietari hanno risparmiato  3,5 miliardi di euro all’anno, sugli immobili strumentali, invece, il passaggio dall’Ici all’Imu ha visto raddoppiare il prelievo fiscale. Tra il 2011, ultimo anno in cui è stata applicata l’Ici, e il 2018 il gettito è passato da 4,9 a 10,2 miliardi di euro. Va comunque sottolineato che da qualche anno il prelievo sulle attività produttive è diminuito grazie all’eliminazione dell’Imu sugli imbullonati e, solo da quest’anno, a seguito della deducibilità dell’imposta che è salita dal 20 al 40 per cento. Il 2019 sarà un anno difficile e di sfida, ma l’Italia può farcela se applicherà la ricetta per la crescita, ovvero meno spesa pubblica e meno tasse. Per ammortizzare la frenata del Pil, bisogna assolutamente evitare l’aumento dell’Iva. Cittadini e imprese non possono più pagare il conto dell’incapacità della politica di affrontare con decisione una volta per tutte il tema della razionalizzazione delle uscite totali".

Salvini: "La cittadinanza è una cosa seria, non è un biglietto per il Luna Park"

"Ius soli? Non se ne parla. L'Italia è già oggi il Paese che concede più cittadinanze ogni anno, non serve una nuova legge. La cittadinanza è una cosa seria e arriva alla fine di un percorso di integrazione, non è un biglietto per il Luna Park. In singoli casi eccezionali si può concedere anche prima del tempo, ma la legge non cambierà" ha dichiarato il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini "Ramy? Stiamo proseguendo con tutte le verifiche del caso, spero di incontrarlo presto e ringraziarlo per il suo coraggio".

Berlusconi: "La Basilicata si è data finalmente un buon governo"

"Evviva, la Basilicata si è data finalmente un buon governo" ha dichiarato su Facebook il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, commentando i dati sul voto regionale in Basilicata "Complimenti a tutti gli amici lucani che hanno saputo votare bene!" .
Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, di Forza Italia, chiede alla Lega di staccare la spina al Governo: "Gli italiani - ha affermato - vogliono un governo di centrodestra".

Di Maio: "L'accordo con la Cina è un'opportunità per tutti"

"Posso assicurare che l'accordo con la Cina rappresenta una grandissima opportunità per tutti noi, in cui ho creduto dal mio primo viaggio in Cina" ha dichiarato il ministro e vicepremier Luigi Di Maio, intervenendo all'Italy-China Business Forum "L'accordo è una cornice all'interno della quale crescere insieme e certamente potrà riguardare anche la collaborazione dei paesi terzi. Da questi forum ci aspettiamo indicazioni operative per poter deliniare al meglio ogni sviluppo della nostra collaborazione strategica. Nel consentire lo sviluppo di progetti, proprio in quei territori che necessitano del sostegno di investimenti esteri per crescere, le nostre imprese potranno esprimere il massimo livello della loro tecnologia, sempre orientata allo sviluppo ecosostenibile, anche attraverso lo sviluppo di forme innovative di collaborazioni. E' una formula vincente che mette in campo sia il settore pubblico sia il settore privato e porta benefici a tutti gli attori coinvolti. Inoltre è un'ottima occasione per portare più Made in Italy nel mondo, si creeranno più posti di lavoro e sono contento che partirà il primo carico di arance siciliane verso la Cina, non porteremo solo artigianato, ma anche agroalimentare".

Conte: "La politica non può aspettare una sentenza passata in giudicato"

"L'arresto di Marcello De Vito ha colpito tutti, è una questione seria. A tutela dell'interessato dobbiamo sempre ricordare che sono ipotesi accusatorie, ma ci sono due piani diversi: quello giudiziario e quello politico. La politica non può aspettare una sentenza passata in giudicato" ha dichiarato il premier Giuseppe Conte, a margine del Consiglio Europeo, parla dell'inchiesta sullo stadio della Roma "C'è un giudizio politico, peraltro stiamo parlando di una forza politica che ha fatto di certi valori il proprio dna. Nella storia delle forze politiche e dei movimenti una tale rapidità nella decisione non c'era mai stata".

Italia Libri: "Il primo istante con te" di Jamie McGuire

Parliamo oggi del libro dal titolo "Il primo istante con te" scritto da Jamie McGuire ed edito da Garzanti Libri.
Dopo il successo planetario della trilogia "Uno splendido disastro", Jamie McGuire sorprende i lettori con un romanzo inatteso e toccante sulla forza del primo amore. Quello che resta attaccato addosso e segna nel profondo, regalando emozioni irripetibili e la sensazione che non ci sia nient’altro di così perfetto al mondo.
Questa la trama: la prima volta che Elliott si accorge di Catherine è solo un ragazzino. Seduto su un albero nel giardino degli zii, si diverte a scattare fotografie, quando l’obiettivo inquadra un viso dolce e due grandi occhi verdi. Occhi profondi, nei quali intravede l’ombra di una solitudine che vorrebbe scacciare. Ma non sa come. Finché, in un torrido pomeriggio d’estate, trova il coraggio di avvicinare la ragazzina cui non ha smesso di pensare neanche per un secondo. Catherine è sorpresa e diffidente: non crede di potersi fidare di quello sconosciuto, spettinato e un po’ sulle nuvole. Ma, con fare affettuoso e comprensivo, Elliott riesce a ritagliarsi un posto nel suo cuore e a regalarle il primo amore: uno di quelli di cui non si può fare a meno, ma che, a volte, sono destinati a non durare nel tempo. Perché proprio nel momento in cui Catherine affronta il periodo più difficile della sua vita, Elliott è costretto ad andarsene e a lasciarla sola. Da allora sono passati anni e Catherine non ha fatto altro che chiudersi in sé stessa, pensando di riuscire a proteggersi dalle delusioni che ha affrontato senza il sostegno di nessuno, nemmeno della madre, assente e distaccata. E quando Elliott decide di tornare per rimediare agli errori commessi, lei non sembra disposta a perdonarlo: entrambi sono cambiati, poco rimane dei due ragazzini che timidamente si tenevano per mano. Eppure una scintilla del vecchio legame resiste ancora, pronta a riaccendersi se solo Catherine riuscisse a fidarsi di nuovo. Ma questo significherebbe rivelare il suo più grande segreto, che, rimasto al sicuro tra le mura di casa, potrebbe distruggere l’unica possibilità che le resta di essere felice.

Italia Cinema: "Il Professore e il Pazzo"

Parliamo oggi del film dal titolo "Il Professore e il Pazzo" di genere biografico, drammatico, thriller del 2019, diretto da P.B. Shemran, con Mel Gibson e Sean Penn e distribuito da Eagle Pictures.
"Il Professore e il Pazzo", il film diretto da P.B. Shemran, racconta la storia vera del Professor James Murray (Mel Gibson) al quale viene affidata la redazione del primo dizionario al mondo che racchiuda tutte le parole di lingua inglese. Per far ciò il Professore avrà l’idea di coinvolgere la gente comune invitandola a mandare via posta il maggior numero di parole possibili. Arrivato però ad un punto morto, riceve la lettera di William Chester (Sean Penn) un ex professore ricoverato in un manicomio perché giudicato malato di mente. Le migliaia di parole che il Dr. Chester sta mandando via posta sono talmente fondamentali per la compilazione del dizionario che i due formeranno un’insolita alleanza che si trasformerà in una splendida amicizia.

Istat: "A gennaio 2019 export +2,9% su base annua"

"A gennaio 2019 di stima un aumento su base mensile per le esportazioni (+2,5%) e una flessione per le importazioni (-4,1%). La crescita dell'export è legata all'incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+5,9%)" si legge in una nota dell'Istat "Nel trimestre novembre 2018-gennaio 2019, rispetto al trimestre precedente, sono stazionarie le esportazioni, mentre si è registrata una flessione per le importazioni (-1,1%). A gennaio 2019 la crescita dell'export su base annua è pari a +2,9% e coinvolge sia l'area extra Ue (+5,4%) sia, in misura più contenuta, i paesi Ue (+1,2%). La crescita dell'import (+1,7%) è trainata dal forte incremento degli acquisti dai paesi extra Ue (+5,6%). A gennaio 2019 la crescita congiunturale dell'export è trainata dal marcato aumento delle vendite verso l'area extra Ue, mentre la dinamica delle vendite verso i paesi Ue è stazionaria. L'export di prodotti dell'industria farmaceutica e dei macchinari verso gli Stati Uniti e della pelletteria e dei prodotti in metallo verso la Svizzera forniscono il contributo più ampio all'aumento tendenziale delle vendite all'estero".

Di Maio: "Oggi lo ius soli non è nell'agenda del governo"

"Oggi lo ius soli non è nell'agenda del governo, questi temi sono da affrontare a livello europeo, se vogliamo affrontare il tema della cittadinanza europea tutti gli Stati insieme per me va bene" ha dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di 'Agorà' su Raitre "Non vedo il caso Roma, vedo il caso De Vito. La Giunta deve andare avanti per portare a casa una missione difficilissima, mettere a posto la città di Roma. Sono dispiaciuto che ci sia questo episodio, ma rincuorato che sia l'unico in dieci anni. Mi pare che Virginia Raggi e questo Marcello De Vito non si vedessero di buon occhio. E' improbabile che queste due persone abbiano avuto rapporti su questa cosa, perché conoscendo Virginia l'avrebbe mandato a quel paese. Quanto a Frongia, si va verso un'archiviazione. Sono contento che si sia già sospeso sia la dalla carica di assessore che dal Movimento 5 stelle, perché da noi esiste un'opportunità politica che va sempre considerata. Il Movimento può continuare a urlare onestà perché dopo 30 secondi li mettiamo fuori dal Movimento. Con la legge spazzacorrotti se De Vito sarà colpevole pagherà un bel po' e se ci sarà bisogno di risarcire anche i danni, dovrà risarcirli. Può difendersi in processo ma a km di distanza dal Movimento. E il modo in cui il Movimento ha gestito il caso De Vito rappresenta il motivo per cui il Movimento può dirsi diverso da tutti gli altri. Toglieremo il simbolo e allontaneremo dal Movimento tutti coloro che si comportano fuori dai nostri valori o addirittura violano la legge. Non c'è nessuna preoccupazione per la tenuta della maggioranza".

Italia Libri: "La corte di rose e spine" di Sarah J. Maas

Parliamo oggi del libro dal titolo "La corte di rose e spine" scritto da Sarah J. Maas ed edito da Mondadori.
Questa la trama: una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L'animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge "ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita". Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l'allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un'ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo.

Italia Cinema: "Ed è subito sera"

Parliamo oggi del film dal titolo "Ed è subito sera" di genere drammatico del 2019, diretto da Claudio Insegno, con Franco Nero e Gianluca Di Gennaro e distribuito da Pdr Produzioni.
"Ed è subito sera", il film diretto da Claudio Insegno, è ambientato sullo sfondo di una piccola piazza di spaccio alle falde del Vesuvio dove si incrociano i sogni e le speranze di tre famiglie di diversa estrazione sociale, quella di Dario, onesta e laboriosa, che vuole rinnovare i saloni della scuola guida di loro proprietà, quella del Magistrato de Martino che vorrebbe estirpare il cancro della camorra e mettere fine alla faida tra i clan di don Tonino e del Talebano e quella del Muccuso, un codardo boss in ascesa. E talvolta basta un niente, una piccola modifica allo scenario ed i sogni e le speranze vengono spazzati via.
Tratto dalla storia di Dario Scherillo, il film racconta la storia del giovane ucciso a Casavatore il 6 dicembre del 2004 nel pieno della prima faida di camorra che insanguinò l'area nord di Napoli, determinando decine di vittime, tra cui tanti innocenti. Dario fu ucciso perché erroneamente scambiato per un affiliato ad un clan rivale di quello al quale appartenevano i killer.

Le cicatrici del cancro nel libro "18 millimetri di indifferenza" della scrittrice Barbara Appiano

VIAREGGIO. Sarà presentato a Viareggio presso Villa Argentica, il 27 marzo prossimo, con la Onlus "Amici per sempre", con il patrocinio della Provincia di Lucca il libro "18 millimetri di indifferenza", della scrittrice vercellese Barbara Appiano. I proventi del libro saranno devoluti interamente alla stessa Onlus, creata dal Primario della Chirurgia dell'ospedale di Desio Dott. Maggioni Dario, e in seguito il libro sarà presentato presso lo stesso ospedale, alla presenza dei malati oncologici.
Onlus i cui fini sono quelli di  finanziare la ricerca, dare assistenza agli ammalati, e erogare borse di studio agli studenti più meritevoli.
Il libro, dedicato dalla scrittrice ai Dott.Francesco Dessi e Dott.Valter Berardi che l'hanno liberato dalle "particelle scomunicate da Dio" parte dalla scoperta del cancro dalla scrittrice, per arrivare a profonde riflessioni sul significato del cancro, della malattia e delle nostre stesse esistenze.
"18 millimetri di indifferenza" è un libro sperimentale in cui a parlare è la stessa malattia, perché la Appiano giunge alla conclusione che "il tumore abbia una  sua forma di coscienza, oltre che una spinta del cervello frontale, o limbico, che é la parte emozionale della mente".
Da qui la convinzione della scrittrice per cui "sia il nostro stesso subconscio a decidere di farci ammalare", con dimostrazioni di questa sua tesi nello stesso libro.
Perché per Barbara Appiano "il tumore è il complemento oggetto della nostra vita spesa male, a distruggere prima il pianeta, e poi noi" e perché "il tumore è la più perversa forma di suicidio assistito".
Questa la prefazione del libro scritto dalla Prof.ssa Francisetti Brolin Sonia.
"Nella rapidità dei tempi moderni, dominati dal motto 'tutto e subito', sono sempre più presenti due spettri: la nostalgia e il cancro. Spesso questi incubi sono passati sotto silenzio, come se la damnatio memoriae servisse a un’atetesi implicita, mentre, in realtà, acquisiscono maggior forza tra le nostre paure. In tal senso, Barbara Appiano, parlando della propria esperienza di malata oncologica, ci mostra e ci insegna, quale pedagogista di un nuovo umanesimo, una via per capire il tumore e sconfiggerlo. Il testo, attraverso ventiquattro capitoli, al pari dei libri dei poemi epici, incarna una novella enciclopedia tribale, per usare una espressione di Parry in relazione all’Iliade, Infatti, l’autrice tenta di fornire un libretto di istruzioni per la vita, nella quale ci accompagnano sempre, ancelle del Fato, le malattie, anche se l’uomo si illude di essere immortale. Solitamente, le narrazioni sulla sconfitta di un brutto male, eufemismo rassicurante, sono scritte in prima persona dal vincente, il paziente che ha sconfitto l’intruso. Barbara Appiano, invece, fa parlare in prima persona la cellula tumorale, il Bosone di Higgs, che è stato costretto a cedere di fronte alla sua forza d’animo. La scrittura, con un approccio di pavesiana memoria, diventa, dunque, un metodo per liberarci dalla codardia, che spesso spinge il malato ad arrendersi alla malattia per sfinimento. Il tumore, difatti, è correlato a un altro grande male del nostro secolo, cioè la nostalgia, intesa quale malinconia, solitudine, che rende il singolo, ormai indebolito nella sua essenza di animale sociale, una facile preda del Bosone. Il Bosone predatore, un’immagine forse un poco forte a una prima lettura, rappresenta bene l’istinto di predazione dell’umanità stessa, un istinto negativo, se le ambizioni e le ansie distruggono la nostra physis, ma positivo, se si tratta della capacità, insita in noi, di reagire al gioco d’azzardo di una vita che, tante volte, ci pone davanti a un tavolo da poker, a cui, pur controvoglia, dobbiamo giocare una partita. Così, con fatalismo dirompente, l’autrice racconta la scoperta, durante una mammografia, di una massa tumorale di diciotto millimetri, ma, con il suo abituale taglio ironico e uno stile inconsueto, il tumore viene presentato come un condannato a morte, perché, se non si pensa alla malattia, il cancro muore, sopraffatto dalla nostra vis. Il libro, dedicato ai malati incontrati in ospedale e descritti in modo vivo con bozzetti dal realismo verghiano, non si prefigge di essere una celebrazione utopistica di un mondo senza tumori, bensì, nella consapevolezza di aver vinto una battaglia in una guerra ancora in corso per l’intera umanità, Barbara Appiano, ringraziando profondamente i medici per le cure e il supporto, esprime la volontà della sopravvivenza, per insegnarci a vivere i minuti, le ore e i giorni senza pensare ossessivamente, in solitudine, alla malattia. La voglia di vivere non è certo un passe-partout contro la morte, ma, nella dicotomia shakespeariana tra l’essere e il non essere, la scrittura può offrire una terza via, ossia sognare, perché i sogni, non essendo del singolo, ma degli uomini nel complesso, non muoiono mai.
Nel suo idealismo, Barbara Appiano cede ai lettori e, in particolare, ai pazienti oncologici, nonché alle loro famiglie, i propri sogni, le visioni oniriche di una pioniera, pronte per essere scongelate e scaldate nel cuore di chi, purtroppo, è più debole di fronte alle emergenze esistenziali della vita".

Inps: "A febbraio 2019 numero ore cassa integrazione +25,6%"

"A febbraio 2019 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 29 milioni, in aumento del 25,6% rispetto allo stesso mese del 2018 (23,1 milioni)" si legge in una nota dell'Inps "Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a febbraio 2019 sono state 8,5 milioni. Un anno prima, nel mese di febbraio 2018, erano state 9,7 milioni: di conseguenza, la variazione tendenziale è pari a 11,7%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -10,6% nel settore Industria e -14,5% nel settore Edilizia. La variazione congiunturale registra nel mese di febbraio 2019 rispetto al mese precedente un incremento pari al 18,9%. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a febbraio 2019 è stato pari a 20,3 milioni, di cui 11,0 milioni per solidarietà, registrando un incremento pari al 60,9% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, che registrava 12,6 milioni di ore autorizzate. Nel mese di febbraio 2019 rispetto al mese precedente si registra una variazione congiunturale pari al +160,8%. Gli interventi in deroga sono stati pari a circa 106 mila ore autorizzate a febbraio 2019 registrando un decremento del 86,1% se raffrontati con febbraio 2018, mese nel quale erano state autorizzate 0,8 milioni di ore. La variazione congiunturale registra nel mese di febbraio 2019 rispetto al mese precedente un calo pari al 44,1%".

Berlusconi: "L'accordo raggiunto in seno al Ppe rappresenta la migliore soluzione possibile"

"L'accordo raggiunto in seno al Ppe rappresenta la migliore soluzione possibile" ha dichiarato, in una nota, il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi "Non indebolisce la principale famiglia politica dell'Ue a poche settimane da un difficile appuntamento elettorale e consentirà di analizzare con calma le posizioni espresse da Fidesz". 

Mattarella: "Il partenariato tra Italia e Cina è costruito su fondamenta solide"

"Il partenariato tra Italia e Cina è costruito su fondamenta solide, ispirate da convergenze naturale tra due antichissime civiltà. Questo legame si arricchisce costantemente di nuovi ambiti di cooperazione" ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un'intervista ai media cinesi in occasione della visita di Stato in Italia del presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping "Si tratta di un dato di sicuro rilievo. Ho avuto modo di verificarlo già in occasione della visita di Stato che ho avuto l'onore di effettuare a Pechino e in altre tre città cinesi due anni fa. Credo che il merito di questa positiva evoluzione sia da ascrivere, al di là del dialogo efficace assicurato dalle istituzioni dei due Paesi, alla crescente e feconda interazione tra i nostri popoli, così simili per laboriosità e creatività. Due elementi chiave dello spirito che accomunano i nostri due Paesi sono certamente rappresentati dall'ingegno scientifico e dalla cura del patrimonio artistico. Questi aspetti si affiancano all'aspirazione al progresso e al benessere. Aspirazione comune ai nostri popoli e che contribuisce allo sviluppo e alla stabilità globali, ed è fruttuosa anche nei contesti multilaterali. Ci fa piacere riscontrare sensibilità analoga con Pechino. L'Italia è sinceramente votata ai valori della pace, del multilateralismo fondato su regole, e i nostri due Paesi sono tra i maggiori contributori al sistema delle Nazioni Unite, sia in termini di risorse finanziarie, sia nell'ampiezza della partecipazione e dell'impegno nelle operazioni di mantenimento della pace. L'intensificazione dei nostri rapporti economici deve passare attraverso la creazione di un contesto quanto più aperto e trasparente possibile, in cui i soggetti economici dei due Paesi possano agire in maniera equivalente, reciprocamente libera ed equilibrata, con l'eliminazione di barriere che ancora si frappongono ai flussi commerciali. In questo senso l'Italia è impegnata, assieme ai suoi partner europei e internazionali a dialogare con la Cina per permettere alle imprese delle due parti di operare in maniera equa e di favorire l'accesso ai rispettivi mercati, tutelando in particolare la sicurezza degli investimenti e la proprietà intellettuale, nonché principi e standard irrinunciabili, relativi alla sostenibilità degli interventi sotto il profilo sociale, economico e ambientale".

Mattarella: "Non bisogna emarginare le rappresentanze sociali e i corpi intermedi"

"Vorrei sottolineare la grande importanza del ruolo delle rappresentanze sociali e dei corpi intermedi, che supera la pur fondamentale dimensione delle relazioni del lavoro, perché riguarda in realtà anche la salute del tessuto democratico del nostro Paese" ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al XVII Convegno Internazionale in ricordo di Marco Biagi dal titolo 'La dimensione collettiva delle relazioni di lavoro: Sfide organizzative e regolatorie in un mondo del lavoro in trasformazione' "Rappresentanze sociali e corpi intermedi sono realtà in cui i cittadini si riconoscono; la loro emarginazione, la loro attenuazione di ruolo rende più fragile la società ed espone maggiormente i cittadini ad essere vulnerabili rispetto alle incertezze, alle insicurezze e alle paure che inducono alla chiusura in se stessi".

Italia Libri: "Il padrino dell'antimafia" scritto da Attilio Bolzoni

Parliamo oggi del libro dal titolo "Il padrino dell'antimafia. Una cronaca italiana sul potere infetto" scritto da Attilio Bolzoni ed edito da Zolfo.
Questa la trama: con la complicità di ministri dell’Interno e alti magistrati, di spie e generali, Calogero Antonio Montante in arte Antonello è il personaggio che più di ogni altro segna l’oscura stagione delle "mafie incensurate" che dettano legge dopo le stragi del 1992. Simbolo della legalità per Confindustria e a capo di una centrale clandestina di spionaggio, fra affari e patti indicibili la sua storia fa scorgere un pezzo d’Italia con il sangue marcio. Chi è davvero Montante? Solo il prestanome di un sistema imprenditoriale criminale? Il pezzo "difettoso" di una perfetta macchina di potere? È pupo o puparo? Ma c’è un intrigo nell’intrigo: le telefonate del Presidente. Qualcuno sospetta che nelle mani di Montante siano finite le registrazioni delle conversazioni fra l’ex Capo dello Stato Napolitano e l’ex ministro Mancino, quei quattro colloqui agli atti del processo di Palermo sulla trattativa Stato-mafia che la Corte Costituzionale aveva ordinato di distruggere.

Italia Cinema: "A un metro da te"

Parliamo oggi del film dal titolo "A un metro da te" di genere drammatico, sentimentale del 2019, diretto da Justin Baldoni, con Cole Sprouse e Haley Lu Richardson e distribuito da Notorious Pictures.
"A un metro da te", il film di Justin Baldoni, racconta di un amore romantico e drammatico, ostacolato da una malattia che tiene i due protagonisti lontani, privati di qualsiasi contatto fisico che possa minacciare la cura sperimentale che stanno seguendo.
Protagonisti del film sono i giovani Stella (Haley Lu Richardson) e Will (Cole Sprouse). Hanno diciassette anni, si conoscono nell'ospedale dove sono entrambi ricoverati ed è amore a prima vista. La malattia li costringe a restare sempre a una distanza di sicurezza di un metro e mezzo, per non rischiare di trasmettersi tra loro batteri che potrebbero essere letali, e questo rende tutto molto complicato.
Attraverso gli sguardi, i sorrisi e un amore profondo e totale come solo quello di due adolescenti può essere, i due riusciranno a farsi forza e ad avvicinarsi emotivamente l'uno all'altro infondendosi coraggio a vicenda in questo lungo percorso e trovando finalmente qualcosa che gli dia la spinta giusta per voler guarire e tornare a vivere.
I due giovani impareranno presto che ci sono infinite possibilità di stare insieme e scopriranno di avere una forza dentro capace di travalicare la distanza.

Italia Libri: "La babysitter perfetta" di Sheryl Browne

Parliamo oggi del libro dal titolo "La babysitter perfetta" scritto da Sheryl Browne ed edito da Garzanti Libri.
Questa la trama: non esistono braccia più sicure delle proprie per proteggere i figli. Ma non si può stare con loro tutto il tempo. A volte è necessario affidarli a qualcuno di cui ci si possa fidare ciecamente. Trovare la persona giusta non è facile: lo sanno bene Melissa e suo marito che cercano una babysitter per le loro due meravigliose bambine. Nessuna sembra all’altezza. Nessuna è abbastanza in gamba, dolce e rassicurante. Fino a quando non incontrano Jade, che è semplicemente perfetta. Le loro figlie la adorano, vogliono sempre stare con lei, e Jade le ama come se fossero sue. Melissa non potrebbe essere più felice di così e le affida la gestione della famiglia, tornando a occuparsi del lavoro. Ma all’improvviso in casa cominciano a succedere cose strane: le bambine non sembrano più così al sicuro e Melissa ha sensazioni che non riesce a spiegarsi. Si tratta solo di piccoli dettagli, non ha alcuna prova ma sente che qualcosa non va. Decide allora di parlarne con il marito, che però non le crede: forse è solo la stanchezza per i troppi impegni, o lo spettro della depressione. Jade è l’unica che le sta vicino, l’unica che la ascolta e, giorno dopo giorno, Melissa si convince sempre di più che Jade sia stata una scelta fortunata. È davvero perfetta. Forse anche troppo. Eppure Melissa sta per scoprire che ogni perfezione nasconde una macchia, un neo, una sbavatura. Che ogni persona, anche la più gentile e altruista, ha un passato alle spalle, una cicatrice, un brutto ricordo. Che si possono proteggere le persone amate, ma non per sempre. Anche se sono i propri figli. 
Un romanzo che parla alle paure più profonde. Perché tutti dobbiamo affrontare il momento in cui bisogna fidarsi di un estraneo e consegnargli quello che abbiamo di più prezioso. Ma non possiamo mai essere sicuri di conoscere qualcuno per davvero.