Educazione Digitale e Legalità, al Liceo 'Manzoni' di Caserta un fronte comune contro il disagio minorile


CASERTA
- In un momento storico segnato da fatti di cronaca sempre più allarmanti che vedono protagonisti i giovanissimi — tra episodi di violenza urbana, cyberbullismo e nuove forme di criminalità online — la scuola si conferma il primo e più importante presidio di legalità. È con questo spirito che il 23 gennaio 2026, alle ore 10:00, il Liceo Statale "Alessandro Manzoni" di Caserta ospiterà un incontro cruciale nell'ambito del progetto itinerante: "Prevenzione, Valutazione e Buone Pratiche per un Uso Consapevole della Rete".

La Rete come Specchio del Disagio

I recenti e gravissimi episodi di violenza tra minori non sono solo incidenti isolati, ma spesso il culmine di un percorso di isolamento o di distorsione della realtà alimentato da un uso improprio del web. Il progetto, ideato dalla Dott.ssa Nadia Ersilia Atzori, psicologa e criminologa, punta a scardinare il senso di impunità che spesso accompagna le azioni dei ragazzi dietro uno schermo, trasformando la "connessione" in una reale "consapevolezza".
"Prevenire non significa solo vietare, ma fornire ai ragazzi gli strumenti critici per comprendere che le azioni digitali hanno conseguenze reali, legali e psicologiche devastanti".

Un Tavolo Istituzionale di Alto Profilo

L'evento non è una semplice lezione frontale, ma un vero e proprio patto educativo che coinvolge diverse sfere della società civile. Sotto la guida della Dirigente Scolastica Adele Vairo, si confronteranno esperti di settori chiave:
- Forze dell’Ordine e Istituzioni: La presenza del Questore di Caserta, Dott. Andrea Grassi, sottolinea l'impegno dello Stato nel monitorare e reprimere i reati informatici e la devianza giovanile.
- Magistratura e Diritto: Con la Dott.ssa Rossana Ferraro (Giudice di Tribunale, GOP, Esperta in cybercrime e Formatore in cooperazione internazionale in cybersicurezza) e diversi esponenti del mondo legale con competenza nel settore giovanile (Avv. Tiziana Barrella, Avv. Maria Rosaria Lembo) nonché rappresentanti di attività associazionistiche (Avv. Maria Laura Labriola presidente QUERCUS VITAE) si discuterà della responsabilità penale dei minori e delle tutele per le vittime, nonché di progettualità preventiva.
- Etica e Sociale: Il contributo dell'UNICEF (con la Dott.ssa Lia Pannitti) e di campioni dello sport come Linton Johnson servirà a promuovere valori di inclusione e resilienza, alternative concrete alla logica della sopraffazione.

Obiettivo: Tolleranza Zero verso l'Indifferenza

L’incontro mira a definire "buone pratiche" per docenti, genitori e studenti. L'obiettivo è duplice:
- Identificare i segnali premonitori: Riconoscere precocemente il disagio che precede l'atto criminale o l'adesione a gang e gruppi violenti.
- Responsabilizzare i giovani: Far comprendere che il web non è una "zona franca", ma uno spazio regolato dove la dignità umana deve essere sempre preservata.
In un'epoca in cui l'Intelligenza Artificiale e la velocità della rete superano spesso la nostra capacità di analisi, appuntamenti come quello del Liceo Manzoni sono essenziali per ricostruire quel tessuto sociale capace di proteggere i più giovani dalle derive della criminalità moderna.
L'evento non è solo un’iniziativa scolastica, ma un appello che ha raccolto il sostegno delle più alte cariche civili e sociali. L'incontro vanta infatti il patrocinio di: Polizia di Stato e Questura di Caserta; UNICEF Italia (Comitato di Caserta); Lions Club International; Osservatorio Giuridico Italiano; Camera Minorile di Santa Maria Capua Vetere; Medea ODV, associazione accreditata come rappresentante di interessi presso la Camera dei Deputati.

Il Monito di Francesco Longobardi (Presidente Medea ODV)

Al centro dell’iniziativa c'è la visione di Francesco Longobardi, Presidente di Medea ODV e autore del saggio "Le tre facce della violenza". Longobardi, da anni in prima linea presso la Camera dei Deputati per sensibilizzare le istituzioni sulla prevenzione del malessere giovanile, ha espresso parole chiare sulla necessità di questo incontro:
"Dobbiamo smettere di puntare il dito solo sui ragazzi: le devianze sono spesso il frutto di un vuoto educativo lasciato dagli adulti. La rete non è una zona franca, ma uno specchio dove l’isolamento sociale si trasforma in violenza. Con Medea ODV lavoriamo per intercettare il maltrattamento sin dalla nascita, promuovendo una cultura della gentilezza e delle regole. Solo ricostruendo il patto tra famiglia, scuola e istituzioni possiamo salvare sia il bullo che il bullizzato, entrambi vittime di un sistema di antivalori".

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